COMMENTO
DI FRANCESCA BICICCHI | 15 APRILE 2026
L’INPS – Messaggio n. 1187 del 2 aprile 2026 – ha introdotto la funzione “Chiedi riesame” per le domande di Bonus mamme respinte o accolte parzialmente. La novità consente alle lavoratrici di intervenire sui dati e richiedere una revisione entro termini definiti.
Premessa
Con il Messaggio n. 1187 del 2 aprile 2026, l’INPS è intervenuto sul processo di gestione delle domande relative al Bonus mamme, introducendo la funzionalità “Chiedi riesame”. Si tratta di un aggiornamento operativo che completa il quadro procedurale delineato nei mesi precedenti e che risponde all’esigenza di gestire in maniera più efficace le istanze respinte o accolte solo parzialmente.
Il quadro della misura: caratteristiche del Bonus mamme
Per il 2025, il Bonus mamme si configura come un’integrazione al reddito pari a 40 euro mensili, fino a un massimo di 12 mensilità, calcolate in relazione ai mesi di attività lavorativa svolta nel corso dell’anno e riconosciuta alle lavoratrici madri con almeno 2 figli.
L’erogazione è avvenuta in unica soluzione: a dicembre 2025 per le mensilità maturate nel corso dell’anno oppure, per le domande non liquidate entro tale termine, entro febbraio 2026, a condizione che le istanze siano state presentate entro il 31 gennaio 2026.
Le fasi operative precedenti
L’attuazione della misura ha richiesto successivi interventi operativi da parte dell’INPS, finalizzati a chiarire aspetti applicativi e a migliorare la gestione delle domande.
Un passaggio significativo è rappresentato dal Messaggio n. 147/2026, con il quale l’INPS ha aggiornato il servizio telematico introducendo la possibilità di presentare una domanda integrativa. Tale funzione ha consentito alle lavoratrici di recuperare eventuali mensilità non richieste nella domanda originaria, entro il 31 gennaio 2026.
Contestualmente, è stata prevista una rielaborazione delle domande che non avevano superato i primi controlli, permettendo alle interessate di consultare gli esiti e aggiornare le informazioni, in particolare quelle relative alle modalità di pagamento.
Lo stesso Messaggio ha anticipato il rilascio di una funzionalità dedicata al riesame delle domande respinte o accolte parzialmente, preannunciando l’intervento successivo formalizzato con il Messaggio n. 1187/2026 .
Il rilascio della funzione “Chiedi riesame”
Il Messaggio n. 1187/2026 ha introdotto ufficialmente la funzionalità “Chiedi riesame”, che consente alle lavoratrici di richiedere una revisione dell’esito delle domande già presentate.
L’ambito di applicazione della funzione è chiaramente delineato:
- per le domande nello stato di “Respinta”, è possibile richiedere il riesame dell’intera istanza;
- per le domande nello stato di “Accolta”, “Erogazione in corso” o “Conclusa”, il riesame può essere richiesto esclusivamente per i mesi per i quali il bonus non è stato riconosciuto, configurando un accoglimento parziale.
Il provvedimento di accoglimento, consultabile all’interno della sezione dedicata alle ricevute e ai provvedimenti, riporta l’esito per ciascun mese e le relative motivazioni, consentendo alla richiedente di individuare con precisione gli ambiti sui quali intervenire.
Funzionalità operative e modalità di utilizzo
La funzione “Chiedi riesame” è accessibile attraverso il servizio dedicato al “Nuovo bonus mamme” presente sul sito istituzionale dell’INPS, al percorso: “Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Per genitori” > “Vedi tutti i servizi” > “Nuovo Bonus mamme”.
Dal punto di vista operativo, la funzionalità consente di intervenire sui dati della domanda già presentata correggendo eventuali errori nei dati inseriti, inserendo nuovi rapporti di lavoro non precedentemente dichiarati o modificando, visualizzando o cancellando rapporti di lavoro già indicati, limitatamente ai mesi per i quali il beneficio non è stato riconosciuto.
La procedura prevede l’obbligo di indicare le motivazioni della richiesta di riesame e la possibilità di allegare documentazione a supporto. Tra gli elementi che possono essere oggetto di segnalazione rientrano anche eventuali errori nei dati anagrafici dei figli indicati nella domanda.
Un ulteriore elemento rilevante è rappresentato dal limite quantitativo: è possibile presentare una sola richiesta di riesame per ciascun mese per il quale il bonus non è stato riconosciuto.
Termini per la presentazione della richiesta
Il Messaggio stabilisce in modo puntuale i termini entro i quali è possibile attivare la procedura di riesame; la richiesta deve essere presentata entro 30 giorni dalla data di ricezione del provvedimento di diniego oppure dalla data di ricezione del provvedimento di accoglimento parziale o, se successiva, dalla data di pubblicazione del Messaggio n. 1187/2026 (2 aprile 2026).
Inquadramento sistematico della procedura
La funzionalità “Chiedi riesame” si inserisce in un sistema procedurale articolato in più fasi successive:
- presentazione della domanda iniziale;
- eventuale presentazione di una domanda integrativa per i mesi non richiesti;
- rielaborazione delle domande che non hanno superato i primi controlli;
- richiesta di riesame per le domande respinte o accolte parzialmente.
Questo modello consente una gestione progressiva delle criticità, offrendo alle lavoratrici diversi strumenti per intervenire nel corso del procedimento, senza dover ricorrere a strumenti esterni o a nuove istanze autonome.
Considerazioni operative
Dal punto di vista applicativo, la funzione “Chiedi riesame” assume rilevanza nei casi in cui l’esito negativo o parzialmente positivo della domanda sia riconducibile a errori materiali, omissioni o incompletezze nella compilazione.
La possibilità di intervenire direttamente sulla domanda già presentata consente di evitare la perdita del beneficio per mensilità spettanti, garantendo una maggiore effettività della misura e, allo stesso tempo, la necessità di motivare la richiesta e di allegare eventuale documentazione introduce un elemento di responsabilizzazione dell’utente, che deve fornire elementi puntuali a supporto della revisione richiesta.
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