CIRCOLARE MONOGRAFICA
Credito d’imposta per compensare il maggior costo del gasolio acquistato da marzo ad agosto 2026: calcolo, compilazione dell’istanza e del file fatture, invio e utilizzo in compensazione
DI CARLA DE LUCA | 8 SETTEMBRE 2026
Il contributo straordinario previsto dall’art. 3 del D.L. 18 marzo 2026, n. 33, ristora, sotto forma di credito d’imposta, fino al 70% del maggior costo del gasolio acquistato da marzo ad agosto 2026 dalle imprese di trasporto su strada ammesse. Nel caso esaminato, 70.000 litri e una spesa netta per gasolio ammesso di 125.970 euro determinano un credito massimo concedibile di 19.865,37 euro. Il commento illustra il calcolo e, con gli stessi dati, ricostruisce la compilazione dell’istanza e del file fatture fino all’invio e al successivo utilizzo in compensazione.
Premessa
Dal 1° al 15 settembre 2026 le imprese di autotrasporto possono presentare l’istanza per ottenere il credito d’imposta destinato a compensare il maggior costo del gasolio acquistato da marzo ad agosto 2026.
L’agevolazione riguarda le imprese con sede legale o stabile organizzazione in Italia che esercitano le attività di trasporto ammesse, con veicoli Euro V o Euro VI:
- veicoli di categoria N, di massa complessiva almeno pari a 7,5 tonnellate, per il trasporto di merci per conto di terzi;
- autobus M2 o M3 per il trasporto regolare di persone;
- autobus M2 o M3 per il noleggio con conducente ai sensi della Legge n. 218/2003.
Sono invece escluse le imprese che effettuano trasporto di merci in conto proprio.
Il credito è riconosciuto nella misura massima del 70% della maggiore spesa sostenuta rispetto al prezzo medio del gasolio rilevato dal MASE per febbraio 2026, pari a 1,70087 euro al litro, IVA compresa. Il valore di riferimento al netto dell’IVA è quindi:
1,70087 ÷ 1,22 = euro 1,39415574 per litro
Esempio
Si ipotizzi un’impresa di autotrasporto merci per conto di terzi, iscritta al REN, che abbia acquistato da marzo ad agosto 2026 complessivamente 70.000 litri di gasolio destinati esclusivamente ad automezzi Euro V ed Euro VI ammessi al beneficio.
| Mese | Litri | Costo netto medio | Spesa netta |
| Marzo | 10.000 | € 1,72 | € 17.200 |
| Aprile | 11.000 | € 1,78 | € 19.580 |
| Maggio | 12.000 | € 1,82 | € 21.840 |
| Giugno | 12.000 | € 1,85 | € 22.200 |
| Luglio | 13.000 | € 1,83 | € 23.790 |
| Agosto | 12.000 | € 1,78 | € 21.360 |
| Totale | 70.000 | € 125.970 |
La spesa teorica sostenuta applicando il prezzo di riferimento di febbraio è:
70.000 litri × € 1,39415574 = € 97.590,90
La maggiore spesa agevolabile risulta quindi:
€ 125.970,00 − € 97.590,90 = € 28.379,10
Il credito d’imposta massimo spettante è:
€ 28.379,10 × 70% = € 19.865,37
L’importo di 19.865,37 euro rappresenta il credito massimo concedibile.
Qualora il totale delle richieste accolte superi lo stanziamento complessivo di 386,2 milioni di euro, il Ministero procederà alla riparametrazione dei crediti.
Nell’istanza devono essere indicati separatamente i litri acquistati in ciascun mese e deve essere allegato il file “File_fatture.xlsx”. Nella colonna D va riportato esclusivamente il costo, al netto dell’IVA, del gasolio destinato alla trazione dei veicoli ammessi. Devono essere esclusi benzina, AdBlue, pedaggi, gasolio per gruppi frigoriferi e carburante destinato a veicoli non agevolabili.
Le fatture riferite ad acquisti effettuati a un prezzo inferiore a quello medio di febbraio non devono essere inserite. In presenza di una fattura comprendente rifornimenti effettuati sia sopra sia sotto il prezzo di riferimento, nella colonna D devono essere considerati soltanto quelli effettuati a prezzo superiore.
Il credito potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione mediante modello F24, tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, dopo l’accredito nella sezione “crediti agevolativi” del cassetto fiscale e comunque entro il 31 dicembre 2026. Non concorre alla formazione del reddito d’impresa né della base imponibile IRAP ed è cumulabile con il rimborso delle accise, purché il complesso delle agevolazioni non superi il costo sostenuto.
La scrittura contabile, da rilevare al momento della concessione effettiva, nell’ipotesi in cui sia concesso l’intero credito massimo, potrà essere:
L’istanza deve essere trasmessa attraverso la piattaforma indicata dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, entro le ore 23:59 del 15 settembre 2026.
Disciplina e modalità operative sono contenute nel Decreto direttoriale n. 301 del 28 agosto 2026.
Compilazione dell’istanza: il caso pratico passo per passo
La procedura seguente utilizza i dati numerici dell’esempio. Targhe, identificativi SDI e dati anagrafici non sono stati forniti e devono pertanto essere sostituiti con quelli effettivi dell’impresa prima dell’invio.
Controlli preliminari
Prima di accedere alla piattaforma occorre verificare che:
- l’impresa eserciti un’attività di trasporto ammessa, non rientri tra le imprese in difficoltà escluse dalla disciplina e risulti iscritta al REN con posizione attiva al 31 luglio 2026, fatte salve le abilitazioni tramite assistenza SOGEI previste nei casi indicati dal MIT;
- i mezzi siano veicoli a motore Euro V o Euro VI, di categoria N e massa complessiva a pieno carico almeno pari a 7,5 tonnellate, oppure autobus M2 o M3;
- i litri e i costi siano riferibili esclusivamente alla trazione dei mezzi ammessi;
- siano disponibili fatture, file metadati con l’IdSdI, dettaglio dei rifornimenti e documentazione sulla disponibilità dei veicoli;
- siano esclusi trasporto merci in conto proprio, benzina, AdBlue, pedaggi, gasolio per gruppi frigoriferi, rimorchi e semirimorchi.
Accesso e registrazione dell’impresa
Il titolare della ditta individuale o il legale rappresentante accede con SPID o CIE alla piattaforma www.creditocarburantetrasporto.adm.gov.it e completa la registrazione dell’impresa sulla base dell’anagrafica proposta.
Il primo accesso è riservato a tali soggetti; solo il cittadino straniero privo di SPID o CIE può ricorrere all’assistenza SOGEI e delegare una persona fisica abilitata.
Dopo la registrazione possono essere indicati nell’area “Incaricati” altri soggetti, purché persone fisiche individuate tramite codice fiscale.
Apertura di una nuova richiesta
Nell’area “Gestione richiesta” selezionare la funzione per l’inserimento di una nuova istanza.
La piattaforma ammette un’unica istanza per impresa e richiede il completamento di quattro fasi: targhe, dichiarazione, litri mensili e caricamento del file fatture.
Fase 1 – Selezione delle targhe
Selezionare dall’elenco proposto le targhe dei veicoli a motore Euro V ed Euro VI ai quali si riferiscono i 70.000 litri dell’esempio. Inserire manualmente soltanto eventuali targhe ammissibili non presenti nell’elenco, dopo aver verificato titolo di disponibilità, categoria, massa e classe ambientale.
Non indicare le targhe di rimorchi o semirimorchi.
Fase 2 – Dichiarazione di veridicità
Confermare la dichiarazione richiesta dalla piattaforma sulla veridicità dei dati inseriti.
Prima della conferma è opportuno conservare una riconciliazione tra targhe, fatture, rifornimenti e litri, poiché il MIT può richiedere successivamente copia delle fatture indicate nel file allegato.
Fase 3 – Inserimento dei litri per mese
Nei sei campi mensili della piattaforma riportare:
| Mese | Litri da indicare |
| Marzo 2026 | 10.000 |
| Aprile 2026 | 11.000 |
| Maggio 2026 | 12.000 |
| Giugno 2026 | 12.000 |
| Luglio 2026 | 13.000 |
| Agosto 2026 | 12.000 |
| Totale di controllo | 70.000 |
Controllo di quadratura: i litri dichiarati devono essere coerenti con quelli risultanti dalle fatture e con la quota di costo riportata nella colonna D del file allegato.
Nell’esempio tutti i rifornimenti sono effettuati a un prezzo superiore al valore netto di riferimento di 1,39415574 euro per litro.
Fase 4 – Compilazione del File_fatture.xlsx
Scaricare il modello ufficiale e mantenerne invariati nome ed estensione: “File_fatture.xlsx”.
L’esempio seguente assume, esclusivamente per semplificare l’esposizione, una fattura italiana per ciascun mese, contenente soltanto gasolio destinato ai mezzi ammessi e almeno una targa.
Per tale ragione la colonna B è valorizzata CARB e gli importi delle colonne C e D coincidono.
Nella pratica reale deve essere inserita una riga per ogni fattura.
| Raccordo | A – Riferimento fattura | B – Tipo | C – Netto fattura | D – Gasolio ammesso netto | E – Paese |
| Marzo | [IdSdI marzo] | CARB | 17200,00 | 17200,00 | IT |
| Aprile | [IdSdI aprile] | CARB | 19580,00 | 19580,00 | IT |
| Maggio | [IdSdI maggio] | CARB | 21840,00 | 21840,00 | IT |
| Giugno | [IdSdI giugno] | CARB | 22200,00 | 22200,00 | IT |
| Luglio | [IdSdI luglio] | CARB | 23790,00 | 23790,00 | IT |
| Agosto | [IdSdI agosto] | CARB | 21360,00 | 21360,00 | IT |
| Totale | 125970,00 | 125970,00 |
Il campo “Raccordo” e la riga “Totale” sono soltanto didattici e non vanno inseriti nel file ministeriale, poiché il totale della colonna D è calcolato automaticamente dalla piattaforma.
Gli importi vanno digitati al netto dell’IVA, con due decimali separati dalla virgola, senza simbolo dell’euro e senza separatore delle migliaia. Di conseguenza, nel file effettivo l’importo 17.200,00 va inserito come 17200,00.
Regole per le singole colonne
- Colonna A: indicare l’IdSdI per le fatture transitate dallo SdI, anche se relative a netting; per le altre fatture netting, il numero preceduto da “net-”; per le fatture estere, il riferimento seguito da “-” e dalla partita IVA completa del fornitore senza codice Paese, sostituendo i caratteri speciali con “+” e conservando gli zeri iniziali.
- Colonna B: indicare CARB se la fattura riporta almeno una targa dei veicoli riforniti; indicare NOCARB se la fattura non contiene targhe, anche quando queste risultano soltanto in un allegato separato.
- Colonna C: indicare l’intero importo della fattura al netto dell’IVA, comprendendo anche eventuali voci non agevolabili.
- Colonna D: indicare soltanto il costo netto del gasolio destinato alla trazione dei veicoli ammessi. Escludere le altre spese e, nelle fatture miste, i rifornimenti effettuati a prezzo non superiore al riferimento di febbraio.
- Colonna E: indicare il codice del Paese del soggetto che ha emesso la fattura; nell’esempio, trattandosi di fornitori italiani con partita IVA italiana, indicare IT.
Caricamento e controllo del credito calcolato
Caricare il file compilato nella quarta fase.
Sulla base dei dati dell’esempio, la piattaforma dovrebbe determinare il seguente importo massimo concedibile:
70% × [euro 125.970,00 – (70.000 × euro 1,70087 ÷ 1,22)] = euro 19.865,37
Prima dell’invio occorre confrontare il risultato restituito dalla piattaforma con il calcolo di controllo.
L’importo resta massimo e può essere successivamente ridotto per riparametrazione sul plafond o per i controlli effettuati nel Registro nazionale degli aiuti di Stato.
Invio, ricevuta e monitoraggio
Trasmettere l’istanza entro le ore 23:59 del 15 settembre 2026.
La piattaforma attribuisce un codice identificativo numerico: scaricare e conservare il PDF riepilogativo, il file trasmesso e la documentazione di supporto.
Nell’area “Gestione richiesta/Dettaglio istanza” controllare lo stato: “Presa in carico”, “Respinta” oppure “Richiesta accolta”.
Un’istanza già inviata non può essere modificata.
Entro la chiusura della piattaforma può essere eliminata e ripresentata, ma il nuovo invio assume una nuova posizione cronologica nell’ordine di concessione.
Dopo il 15 settembre sarà possibile soltanto consultarne dettaglio e stato.
Concessione, contabilità e utilizzo in F24
Il credito diventa utilizzabile quando l’importo concesso risulta accreditato nella sezione “Crediti agevolativi” del cassetto fiscale.
Da quel momento può essere compensato esclusivamente mediante F24 telematico, nel limite del credito concesso e comunque entro il 31 dicembre 2026.
La scrittura contabile dovrà essere rilevata per l’importo effettivamente concesso, che potrebbe essere inferiore a 19.865,37 euro in caso di riparametrazione.
Check-list finale prima dell’invio
- Dati anagrafici e posizione REN verificati.
- Targhe riconciliate con libretti, leasing o noleggi e periodo di disponibilità.
- Litri mensili quadrati con fatture e dettaglio dei rifornimenti.
- IdSdI corretti e distinti dal codice destinatario.
- Colonne C e D valorizzate al netto dell’IVA.
- Esclusi costi non ammessi e rifornimenti sotto il prezzo di riferimento.
- File denominato esattamente File_fatture.xlsx.
- Credito atteso di 19.865,37 euro riconciliato con il risultato della piattaforma.
- PDF riepilogativo e codice identificativo archiviati dopo l’invio.
Riferimenti normativi:
- D.L. 18 marzo 2026, n. 33, conv., con modif., dalla Legge 13 maggio 2026, n. 79, art. 3;
- Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, D.Dirett. 28 agosto 2026, n. 301.
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