3° Contenuto: Quando il superminimo resta escluso dall’assorbimento negli aumenti contrattuali collettivi

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25 AGOSTO 2026

La Corte di Cassazione con la sentenza del 5 agosto 2026, n. 24475, ha stabilito che il superminimo individuale non è assorbibile negli aumenti dei contratti collettivi se il comportamento delle parti nel tempo dimostra la volontà di escludere tale assorbimento.

Il caso: la controversia è nata dal ricorso di un’azienda contro una decisione che imponeva la restituzione di somme trattenute a un dipendente di telecomunicazioni, confermando le ragioni del lavoratore.

Il principio: il giudice di merito può dichiarare il superminimo non assorbibile valutando la condotta complessiva dei contraenti.

Il comportamento concludente: se l’azienda lascia inalterato il superminimo per molti anni e attraverso vari rinnovi contrattuali, dimostra che l’emolumento era inteso come aggiuntivo e non assorbibile.

In sede di pattuizione di un superminimo, è fondamentale formalizzare per iscritto e in modo inequivocabile la natura dell’importo, specificando se debba considerarsi assorbibile o meno nei futuri rinnovi.

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