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5 AGOSTO 2026
Il Consiglio dei ministri del 4 agosto 2026 ha approvato un ampio pacchetto di provvedimenti di interesse per imprese e professionisti. La riunione segna un passaggio rilevante sul fronte della compliance aziendale, della governance, della responsabilità d’impresa e dell’attuazione della riforma fiscale.
La riforma della responsabilità degli enti guarda agli assetti organizzativi – Il provvedimento di maggiore interesse per la governance societaria è rappresentato dallo schema di disegno di legge di riforma della responsabilità amministrativa degli enti prevista dal D.Lgs. n. 231/2001.
L’intervento, illustrato in conferenza stampa dal Viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto, mira a trasformare il modello 231 da strumento prevalentemente difensivo a vero presidio di prevenzione, valorizzando l’organizzazione aziendale quale elemento centrale della responsabilità dell’ente.
Tra le principali linee della riforma figurano:
- il rafforzamento del concetto di “colpa di organizzazione”, in stretta connessione con gli assetti organizzativi, amministrativi e contabili previsti dall’art. 2086 c.c.;
- la semplificazione dei modelli organizzativi, con particolare attenzione alle esigenze delle piccole e medie imprese;
- la valorizzazione delle condotte riparatorie, consentendo all’ente di aggiornare il modello organizzativo anche dopo la contestazione dell’illecito;
- una più chiara definizione dei presupposti della responsabilità, con l’obiettivo dichiarato di ridurre l’incertezza interpretativa e limitare gli spazi di discrezionalità applicativa.
Di particolare rilievo è inoltre l’impostazione illustrata dal Governo in materia di onere della prova. La responsabilità dell’ente dovrà essere dimostrata dall’accusa attraverso la prova della carenza organizzativa, superando un’impostazione che, nella prassi, ha spesso richiesto all’impresa di dimostrare l’effettiva efficacia del proprio modello.
Per imprese e consulenti il punto di attenzione non riguarda quindi soltanto l’adozione formale del modello 231. Sarà sempre più importante documentarne il raccordo con gli assetti di cui all’art. 2086 c.c., con i sistemi di controllo interno, con i flussi informativi verso l’organismo di vigilanza e con le procedure utilizzate per rilevare tempestivamente i segnali di crisi e i rischi operativi.
AI Act: nuove regole sulla responsabilità e sull’impiego dell’intelligenza artificiale – Il Consiglio dei ministri ha inoltre approvato lo schema di decreto legislativo di adeguamento della normativa nazionale al regolamento europeo sull’intelligenza artificiale, per i profili riguardanti l’attività di polizia, la responsabilità civile e penale e gli strumenti processuali.
Per i professionisti assumono particolare interesse le disposizioni che disciplinano:
- l’accesso alla documentazione tecnica dei sistemi di IA nei giudizi risarcitori;
- la presunzione del nesso di causalità in specifiche fattispecie;
- l’azione diretta nei confronti dell’assicurazione;
- le nuove regole sulla responsabilità derivante dall’impiego di sistemi di intelligenza artificiale.
Pur non incidendo direttamente sulla disciplina tributaria, il provvedimento amplia il quadro della compliance aziendale e della gestione del rischio. Per le imprese diventerà quindi opportuno censire i sistemi di IA utilizzati, individuarne finalità e livello di rischio, definire responsabilità interne e conservare la documentazione relativa a scelta, funzionamento, controllo e supervisione degli strumenti.
Anche i professionisti dovranno valutare con attenzione l’impiego dell’IA nei processi di studio. L’utilizzo di questi sistemi non elimina infatti la responsabilità sul risultato professionale e rende necessario adottare procedure interne per la verifica degli output, la protezione dei dati, la tracciabilità delle attività e la gestione dei rapporti con i fornitori tecnologici.
Riforma fiscale: approvati in via definitiva tre decreti attuativi – La riunione del 4 agosto ha segnato anche la conclusione di una parte essenziale del percorso di attuazione della riforma fiscale. Il Consiglio dei ministri ha approvato in esame definitivo tre decreti legislativi:
- il decreto correttivo di carattere “omnibus”;
- il decreto relativo all’ordinamento della giurisdizione tributaria;
- il decreto in materia di tributi regionali e locali e di federalismo fiscale regionale.
Secondo quanto dichiarato dal Viceministro dell’Economia e delle Finanze Maurizio Leo, con questi provvedimenti si chiude il percorso di attuazione della riforma avviata nella legislatura. Il bilancio complessivo indicato dal Governo è di 29 decreti legislativi approvati in via definitiva, compresi otto testi unici, ai quali potrà aggiungersi il codice tributario.
Il correttivo Omnibus – Il primo decreto interviene trasversalmente su diversi ambiti della delega fiscale, con l’obiettivo di perfezionare e razionalizzare disposizioni già introdotte.
Il provvedimento contiene misure integrative e correttive in materia di:
- imposte sui redditi;
- imposta sulle successioni e donazioni;
- imposta sul valore aggiunto;
- accise;
- controlli;
- adempimento collaborativo;
- semplificazione degli adempimenti.
Per gli studi professionali sarà necessario attendere il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale e verificare, per ciascuna modifica, decorrenza, disposizioni transitorie ed eventuali effetti sugli adempimenti già in corso.
Il nuovo ordinamento della giurisdizione tributaria – Il secondo decreto definisce l’ordinamento della nuova magistratura tributaria, delineandone confini e competenze e avvicinandone l’assetto a quello delle altre magistrature. L’intervento completa l’architettura della riforma della giustizia tributaria e assume rilievo non solo sul piano ordinamentale, ma anche per l’evoluzione del contenzioso. Professionisti e difensori dovranno quindi monitorare le ricadute organizzative e processuali che emergeranno dal testo definitivo.
Tributi territoriali e federalismo fiscale – Il terzo decreto riguarda i tributi regionali e locali e il federalismo fiscale regionale. Il provvedimento è articolato in due parti:
- la prima razionalizza le discipline relative al rapporto tributario concernente i tributi degli enti territoriali;
- la seconda interviene sul federalismo fiscale regionale.
L’approvazione è intervenuta dopo la mancata intesa in Conferenza unificata, la conseguente deliberazione motivata del Governo e l’espressione dei pareri parlamentari. Anche in questo caso, la lettura operativa dovrà concentrarsi sul coordinamento tra le diverse discipline territoriali, sugli adempimenti dei contribuenti e sui margini di autonomia riconosciuti agli enti.
Prorogato lo sconto sul gasolio – Il Consiglio dei ministri ha infine prorogato fino al 25 agosto 2026 la riduzione di 17 centesimi al litro delle accise sul gasolio, inizialmente introdotta dal 28 luglio e destinata a scadere il 6 agosto.
La proroga, della durata di 19 giorni, è finalizzata a coprire il periodo dell’esodo estivo e a contenere l’impatto del caro carburanti su famiglie e imprese. Le risorse necessarie, stimate in circa 245 milioni di euro, saranno reperite attraverso una riduzione delle spese dei ministeri, chiamati a contribuire pro quota alla copertura della misura.
Per eventuali interventi successivi, il Governo potrà inoltre fare affidamento sulle maggiori entrate derivanti dagli extraprofitti e sul meccanismo delle cosiddette accise mobili.
Un’agenda integrata di compliance per imprese e professionisti – I provvedimenti approvati il 4 agosto, pur riguardando materie differenti, evidenziano una linea comune: l’organizzazione dell’impresa e la tracciabilità dei processi assumono un ruolo sempre più centrale.
La riforma del D.Lgs. n. 231/2001 collega la responsabilità dell’ente alla qualità degli assetti; la disciplina sull’intelligenza artificiale richiede nuovi presidi documentali e di controllo; i decreti fiscali completano il riordino di regole sostanziali, procedurali e ordinamentali.
Per i professionisti si apre quindi uno spazio di consulenza che va oltre il singolo adempimento. L’attività dovrà integrare organizzazione, controllo interno, fiscalità, gestione dei rischi e governo delle tecnologie, aiutando le imprese a trasformare gli obblighi normativi in procedure effettive e verificabili.
Quadro di sintesi
| PROVVEDIMENTO | STATO AL 4 AGOSTO 2026 | NOVITÀ | IMPATTO |
|---|---|---|---|
| Riforma del D.Lgs. n. 231/2001 | Schema di disegno di legge | Colpa di organizzazione, assetti ex art. 2086 c.c., semplificazione dei modelli, condotte riparatorie e onere della prova | Revisione del raccordo tra modello 231, governance, controlli interni e flussi informativi |
| Adeguamento nazionale all’AI Act | Schema di decreto legislativo | Responsabilità civile e penale, accesso alla documentazione tecnica, causalità, assicurazione e strumenti processuali | Mappatura dei sistemi di IA, procedure di controllo, conservazione documentale e verifica degli output |
| Correttivo fiscale Omnibus | Decreto legislativo approvato in esame definitivo | Redditi, successioni e donazioni, IVA, accise, controlli, adempimento collaborativo e semplificazioni | Verifica dei testi definitivi, delle decorrenze e degli effetti sugli adempimenti |
| Ordinamento della giurisdizione tributaria | Decreto legislativo approvato in esame definitivo | Assetto, confini e competenze della magistratura tributaria | Monitoraggio delle ricadute sul contenzioso e sull’attività difensiva |
| Tributi regionali e locali e federalismo fiscale | Decreto legislativo approvato in esame definitivo | Razionalizzazione dei tributi territoriali e disciplina del federalismo fiscale regionale | Valutazione delle regole locali e del coordinamento tra livelli di imposizione |
| Riduzione delle accise sul gasolio | Proroga fino al 25 agosto 2026 | Sconto di 17 centesimi al litro | Minore costo temporaneo per famiglie e imprese |
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