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14 SETTEMBRE 2026
Le eventuali plusvalenze relative ai beni della società agricola semplice incorporata non assumono rilevanza reddituale ai sensi dell’art. 67 del TUIR se, dopo la fusione:
- tali beni continuano a far parte dell’azienda agricola e a essere effettivamente utilizzati, anche indirettamente dall’affittuario,
- per l’esercizio dell’attività agricola.
L’Agenzia delle Entrate si è espressa in tal senso con la risposta n. 171/2026, in materia di “Trattamento fiscale ai fini delle imposte dirette, dell’IVA e delle imposte di registro, ipotecaria e catastale di un’operazione di fusione per incorporazione di una Società semplice in una Fondazione Ente del Terzo Settore – art. 67 del TUIR e art. 82, comma 3, del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117”.
Il caso riguarda una Fondazione iscritta al RUNTS che ha incorporato una società agricola semplice, il cui patrimonio comprendeva una tenuta agricola concessa integralmente in affitto.
L’Agenzia delle Entrate ricorda, sulla base della risoluzione n. 152/E/2008, che la neutralità fiscale delle fusioni presuppone
- in linea generale,
- soggetti che producono reddito d’impresa.
Per i beni della società semplice occorre quindi verificare in quale sfera dell’ente incorporante confluiscano.
| Aspetto | Chiarimento dell’Agenzia delle Entrate |
| Imposte sui redditi – quadro generale | La neutralità fiscale delle fusioni prevista dagli artt. 172 e 174 del TUIR presuppone, secondo la risoluzione n. 152/E/2008, soggetti che producono reddito d’impresa. Per i beni della società semplice occorre quindi verificare se, a seguito della fusione, confluiscano oppure no nell’eventuale attività d’impresa commerciale esercitata dalla Fondazione incorporante. |
| Beni che confluiscono nella sfera commerciale | Se beni non relativi all’impresa commerciale confluiscono nell’impresa commerciale dell’ente incorporante, si applica in via analogica l’art. 171, comma 2, del TUIR. Poiché il conferimento è assimilato alla cessione a titolo oneroso ai sensi dell’art. 9 del TUIR, i beni si intendono realizzati in base al valore normale e possono generare, se ne ricorrono i presupposti, una plusvalenza imponibile ai sensi degli artt. 67 e 68 del TUIR. |
| Beni che restano nella sfera non commerciale | Se i beni non relativi all’impresa commerciale confluiscono nell’attività svolta con modalità non commerciale dall’ente incorporante, l’operazione resta fuori dal regime d’impresa. |
| Caso concreto – plusvalenze | Nel presupposto che, anche dopo la fusione, i beni compresi nell’azienda agricola continuino a farne parte e siano effettivamente utilizzati, anche indirettamente dall’affittuario, per l’esercizio dell’attività agricola, le eventuali plusvalenze relative a tali beni trasferiti dalla società semplice alla Fondazione non assumono rilevanza reddituale ai sensi dell’art. 67 del TUIR.I beni conservano, in capo alla Fondazione incorporante, il medesimo costo fiscalmente riconosciuto che avevano in capo alla società semplice. Sul punto è richiamata la risposta a interpello n. 555/2022. |
| IVA | Nel presupposto dichiarato dall’Istante che, al momento della fusione, la società semplice abbia concesso interamente in affitto l’azienda e non svolga più alcuna attività agricola, la fusione: è fuori dal campo di applicazione dell’IVA per carenza del presupposto soggettivo in capo alla società semplice. L’Agenzia delle Entrate richiama l’art. 4, comma 2, n. 2), del D.P.R. n. 633/1972, la circolare n. 26/E/2016 e la risoluzione n. 340/E/2007. |
| Imposta di registro | Per il principio di alternatività IVA/registro di cui all’art. 40 del TUR, all’operazione trova applicazione l’imposta di registro. |
| Imposte di registro, ipotecaria e catastale | L’art. 82, comma 3, del Codice del Terzo Settore prevede l’applicazione in misura fissa delle imposte di registro, ipotecaria e catastale alle operazioni di fusione, scissione o trasformazione poste in essere da enti del Terzo settore. Nel caso esaminato, poiché la fusione è posta in essere anche da un ETS e, all’esito dell’operazione, la Fondazione continua a mantenere la qualifica di ente del Terzo settore iscritto al RUNTS, le tre imposte si applicano in misura fissa. |
| Prassi e documenti richiamati | Risoluzione n. 152/E/2008; risposta a interpello n. 555/2022; circolare n. 1/E/2026; circolare n. 26/E/2016; risoluzione n. 340/E/2007; circolare n. 2/E/2014; relazione illustrativa e relazione tecnica allo schema del Codice del Terzo Settore. |
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