3° Contenuto Riservato: Acquisizione massiva delle Certificazioni Uniche 2026: confermato il servizio sperimentale

COMMENTO

DI SANDRA PENNACINI | 21 APRILE 2026

Con il recente Provvedimento prot. n. 121321/2026 del 20 aprile 2026, l’Agenzia delle Entrate ha confermato ed esteso all’anno di imposta 2025 la sperimentazione per lo scarico massivo delle Certificazioni Uniche. Gli intermediari abilitati potranno dunque fruire di questo servizio per l’acquisizione delle CU 2026, velocizzando il reperimento della documentazione utile alla predisposizione della dichiarazione dei redditi.

Premessa

L’acquisizione massiva delle Certificazioni Uniche rappresenta un’interessante “utility” messa a disposizione degli intermediari da parte dell’Agenzia delle Entrate. La disponibilità di tutte le CU dei percipienti è un passaggio essenziale per la corretta predisposizione delle dichiarazioni dei redditi, che tuttavia spesso si scontra con ritardi o omissioni delle consegne delle CU da parte dei sostituti di imposta.

Di conseguenza, spesso i contribuenti si presentano per essere assistiti nella predisposizione dei dichiarativi senza disporre della totalità delle proprie certificazioni. Fino all’introduzione di questo servizio, l’unica soluzione per ottenere un quadro reddituale completo consisteva nell’accedere singolarmente al Cassetto Fiscale di ciascun contribuente ed effettuare un prelievo puntuale, scaricando le certificazioni singolarmente. Questa procedura obbliga gli intermediari a un’operazione estremamente dispendiosa in termini di tempo. Con l’acquisizione massiva tale criticità viene risolta (per quanto i file messi a disposizione debbano poi essere comunque aperti uno per uno, non essendo fornito un prospetto riassuntivo), consentendo un parziale snellimento delle tempistiche. Introdotta inizialmente in via sperimentale lo scorso anno, la funzione qui in esame risponde all’esigenza di ampliare i contenuti conoscitivi del cassetto fiscale, in attuazione dell’articolo 23 del D.Lgs. 8 gennaio 2024, n. 1.

Soggetti autorizzati all’acquisizione massiva

L’accesso al servizio di prelievo massivo delle CU è riservato esclusivamente agli intermediari incaricati della trasmissione telematica delle dichiarazioni, quali CAF e professionisti abilitati. Condizione essenziale e vincolante per l’utilizzo della procedura è che l’intermediario possieda una delega attiva alla consultazione del cassetto fiscale del soggetto titolare della CU (delega unica che preveda il Cassetto Fiscale o delega al cassetto fornita prima dell’introduzione della delega unica e tutt’ora in corso di validità).

Il sistema informatico dell’Agenzia verificherà che tale delega risulti attiva e valida alla data esatta in cui il file di richiesta viene acquisito. A garanzia della trasparenza e della privacy, il contribuente riceverà una notifica sull’App IO e potrà verificare all’interno del proprio cassetto fiscale l’elenco di tutti i soggetti che hanno acquisito le sue certificazioni.

La procedura operativa: predisposizione e invio

Il flusso procedurale per l’acquisizione dei dati richiede all’intermediario la trasmissione di un apposito file di richiesta attraverso il servizio telematico Entratel. Tale file dovrà essere generato utilizzando il software di compilazione che verrà rilasciato dall’Agenzia delle Entrate, oppure tramite altri strumenti gestionali conformi alle specifiche tecniche ufficiali (Allegato A del Provvedimento). All’interno della richiesta dovranno essere obbligatoriamente indicati:

  • il codice fiscale dell’intermediario richiedente;
  • l’elenco dei codici fiscali dei contribuenti per i quali si richiede lo scarico, e il relativo anno d’imposta.

Sarà possibile includere in un’unica richiesta le CU afferenti a più contribuenti assistiti. Ogni singola fornitura telematica inviata all’Agenzia può contenere i dati di una sola richiesta, all’interno della quale è possibile inserire un numero massimo di 1000 contribuenti.

Il file, prima di essere inviato, andrà sempre verificato tramite l’apposito software di controllo. 

Tempistiche di rilascio e disponibilità dei dati

A fronte della ricezione del file, il sistema telematico dell’Agenzia delle Entrate assegnerà un protocollo e fornirà un primo esito di acquisizione, che si limita a confermare esclusivamente l’avvenuta (o mancata) acquisizione informatica del file di richiesta.

Il flusso di erogazione dei dati segue queste tempistiche:

  • entro 3 giorni dall’acquisizione, l’Agenzia renderà disponibile nella sezione “Ricevute” dell’area riservata un file di ricevuta dettagliato (identificato dal medesimo protocollo), contenente l’esito dei controlli operati su ciascuna posizione e sulla validità delle deleghe.
  • entro 5 giorni dalla data della richiesta, per tutte le posizioni che hanno superato i controlli, verrà predisposto e reso disponibile un file di risposta contenente i dati effettivi delle Certificazioni Uniche.

Non appena ricevuto il file di risposta contenente le CU, l’intermediario dovrà affrettarsi a effettuarne lo scaricamento. Questi file, infatti, resteranno disponibili per il download nell’area riservata per un periodo limitato, pari a massimo 10 giorni dalla data di pubblicazione. Se si omette di effettuare il download in tempo utile, si renderà necessario presentare una nuova richiesta telematica.

Come espressamente precisato nel Provvedimento del 20 aprile 2026, l’estensione del periodo sperimentale non comporta la disponibilità immediata del servizioLa data esatta a partire dalla quale sarà materialmente possibile inviare le richieste per acquisire massivamente le CU 2026 sarà resa nota mediante un successivo avviso pubblicato sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate.

Per agevolare la futura ricerca del software di compilazione, non appena questo sarà reso pubblico, si ritiene utile ricordare il percorso telematico integrale all’interno del quale l’applicativo era allocato lo scorso anno: Home > Archivio > Archivio schede adempimento > Schede adempimento 2025 > Dichiarazioni > Certificazione unica 2025 > Software di compilazione – Acquisizione massiva contenuti del cassetto fiscale. 

È plausibile che l’Agenzia mantenga la medesima struttura di navigazione anche per gli applicativi della nuova annualità.

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