VIDEO E PODCAST
DI MARCO BALDIN | 27 APRILE 2026
La Video Pillola offre una panoramica di tutte le novità relative agli adempimenti più importanti in materia di Fisco e Società intervenute nella settimana appena conclusa. Fra gli argomenti trattati questa settimana segnaliamo: interessi attivi nel calcolo del pro rata IVA; incompatibilità società di servizi; attualizzazione dei fondi smantellamento; nota di variazione IVA; ISA; donazione indiretta tra coniugi; base imponibile IVA nelle permute; contributi pubblici significativi; dichiarativi 2026; crisi di gruppo; rapporto biennale sul personale; Certificazioni Uniche 2026.
Fra gli argomenti trattati questa settimana segnaliamo:
- interessi attivi nel calcolo del pro rata IVA – La Cassazione, con l’ordinanza n. 5680/2026, ha ribadito che la detrazione IVA ex art. 19 del D.P.R. n. 633/1972 richiede un nesso diretto tra costo e attività d’impresa, con onere probatorio a carico del contribuente. Quanto al pro rata, per qualificare un’operazione esente come accessoria occorre guardare alla dimensione economica e alla frequenza delle operazioni: nel caso di una società immobiliare con rilevanti finanziamenti intercompany, gli interessi attivi esenti vanno inclusi nel calcolo, in linea con la ris. n. 41/2011;
- incompatibilità società di servizi: conta il fatturato complessivo – Con l’Informativa n. 70/2026, il CNDCEC ha chiarito che il limite del 20%, superato il quale scatta l’incompatibilità ex art. 4 del D.Lgs. n. 139/2005, va rapportato al fatturato complessivo imputabile all’iscritto, somma del fatturato professionale diretto e della quota societaria a lui riferibile. La nuova soglia si applicherà sui fatturati medi 2026, per le autocertificazioni 2027; per il 2025 continua ad applicarsi la soglia del 50% sul quinquennio;
- attualizzazione dei fondi smantellamento – Gli emendamenti definitivi ai documenti OIC 16 e OIC 31 stabiliscono che gli effetti dell’attualizzazione dei fondi per oneri di smantellamento e ripristino, avendo natura finanziaria, vanno classificati nella classe C del Conto economico, in una voce ad hoc “C.17-ter) – Effetti di attualizzazione dei fondi oneri”, ai sensi dell’art. 2423-ter c.c. Applicazione ai bilanci 2026, con facoltà di anticipo al 2025;
- nota di variazione IVA: solo chi ha effettuato l’operazione – Il Tribunale UE, con la sentenza T-233/25, ha chiarito che il diritto alla rettifica della base imponibile ex art. 90 della direttiva 2006/112/CE spetta solo al soggetto passivo che ha effettuato l’operazione originaria, non al terzo cessionario del credito. Nel caso esaminato, il subappaltatore che aveva acquisito il credito verso il committente fallito non poteva emettere note di variazione: debitore IVA resta l’appaltatore anche dopo la cessione civilistica del credito;
- ISA: definiti a regime i punteggi per il regime premiale – Con il provvedimento n. 123160/2026, l’Agenzia delle entrate ha definito a regime i punteggi di affidabilità per il regime premiale dal 2025. I benefici restano allineati al 2024: con punteggio pari almeno a 9 spettano esonero dal visto di conformità per compensazioni e rimborsi IVA fino a 70.000 euro, esclusione dalle società di comodo e dal redditometro; con punteggio almeno pari a 8 si riducono di un anno i termini di accertamento. I soggetti in concordato preventivo biennale fruiscono comunque dei benefici a prescindere dal punteggio;
- donazione indiretta tra coniugi: prova rigorosa dell’animus donandi – La Cassazione, con l’ordinanza n. 10388/2026, ha ribadito che, ai fini della donazione indiretta ex art. 809 c.c. tra coniugi o conviventi, lo spirito di liberalità non si presume dal solo rapporto familiare: al contrario, il vincolo matrimoniale fa presumere la sussistenza della causa familiare di contribuzione. In assenza di prova rigorosa dell’animus donandi, le attribuzioni patrimoniali restano soggette alle regole dell’indebito arricchimento o delle obbligazioni naturali;
- base imponibile IVA nelle permute: la proposta Assonime – Con la consultazione n. 7/2026, Assonime ha proposto di modificare l’art. 13, comma 2, lett. d), del D.P.R. n. 633/1972 in sede di conversione del D.L. n. 38/2026. La Legge di bilancio 2026 ha agganciato la base imponibile delle permute ai costi sostenuti, con criticità applicative soprattutto nei co-marketing e nella tutela dei margini. Assonime propone di assumere il valore contrattuale concordato come criterio principale, relegando i costi a soluzione residuale, per garantire simmetria delle fatture e allineamento alla prassi europea;
- contributi pubblici significativi: nessun onere per i sindaci senza DPCM – Il CNDCEC ha chiarito che, pur essendo l’art. 1, comma 857, della legge n. 207/2024 in vigore dal 1° gennaio 2025, nessuna verifica specifica può essere esercitata dall’organo di controllo in assenza del DPCM attuativo, che individuerà i contributi rilevanti (oltre 1 milione di euro o pari al 50% delle entrate del beneficiario). Salta di fatto anche la prima scadenza del 30 aprile 2026 per la relazione al MEF, né sorge obbligo di nomina per gli enti beneficiari privi di controllore;
- dichiarativi 2026: nuovi codici per gli interessi passivi sui mutui – La compilazione dei modelli 730/2026 e REDDITI PF 2026 si complica: l’art. 16-ter del TUIR, dal 1° gennaio 2025, ha introdotto un riordino delle detrazioni parametrato al reddito per i contribuenti oltre 75.000 euro. Sono però esclusi dal riordino gli interessi su mutui ipotecari abitazione principale e agrari contratti fino al 31 dicembre 2024. Per l’abitazione principale si utilizzano i codici “7”, “48” e “57” a seconda che il mutuo sia stato stipulato fino al 2021, tra 2022 e 2024 o dal 2025; per i mutui agrari i codici “11”, “47” e “56”;
- crisi di gruppo: responsabilizzato il professionista attestatore – L’Agenzia delle entrate ha diffuso in consultazione la bozza di circolare sui profili fiscali del D.Lgs. n. 14/2019, con focus sui gruppi ex art. 284. Pur affermando il principio di autonomia delle masse, il Codice consente di derogarvi valorizzando i vantaggi compensativi di cui all’art. 285, ossia i benefici che giustificano trasferimenti infragruppo. L’Agenzia responsabilizza il professionista attestatore, chiamato a documentare ragioni e importi di tali vantaggi, a tutela dell’indisponibilità del credito tributario;
- rapporto biennale sul personale entro il 30 aprile – Il 30 aprile 2026 scade il termine per la trasmissione telematica del rapporto sulla situazione del personale, riferito al biennio 2024-2025, per le aziende con oltre 50 dipendenti. Compilazione sul portale “Servizi Lavoro”. In caso di inottemperanza, dopo invito dell’Ispettorato, sanzioni ex art. 11 del D.P.R. n. 520/1955 e sospensione per un anno dei benefici contributivi; per rapporti mendaci, sanzione da 1.000 a 5.000 euro ex art. 46, comma 4-bis, del D.Lgs. n. 198/2006. Copia va trasmessa anche alle RSA;
- Certificazioni Uniche 2026: accesso esteso agli intermediari delegati – Con il provvedimento n. 121321/2026, l’Agenzia delle entrate ha esteso anche alle CU 2026 il periodo sperimentale che consente agli intermediari di acquisire, anche in modalità massiva, i dati delle CU dei contribuenti deleganti, ai sensi dell’art. 23 del D.Lgs. n. 1/2024. La procedura passa da Entratel e richiede verifica della delega attiva sul cassetto fiscale; il contribuente è informato tramite notifica sull’App IO. La data di avvio operativo sarà comunicata con successivo avviso.
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