SCHEDA PRATICA
DI DEVIS NUCIBELLA | 14 MAGGIO 2026
La mancata presentazione della Dichiarazione IVA entro lo scorso 30 aprile può essere regolarizzata entro i successivi 90 giorni (quindi entro il 29 luglio) utilizzando il ravvedimento che prevede la presentazione della dichiarazione omessa e il versamento della sanzione ridotta di 25 euro (1/10 di 250 euro).
Fonti ufficiali
Art. 8, comma 6 e art. 2, comma 7, D.P.R. n. 322/1998; art. 13, comma 1, D.Lgs. n. 472/1997
Scadenza Dichiarazione IVA
La Dichiarazione IVA 2026, periodo 2025, doveva essere presentata secondo i seguenti termini:
| Modello | Termini di presentazione |
| Dichiarazione IVA 2026 (periodo 2025) | 1° febbraio 2026 – 30 aprile 2026 |
Dichiarazione tardiva entro 90 giorni (29 luglio)
La mancata presentazione di una dichiarazione fiscale nei termini può essere regolarizzata entro i successivi 90 giorni utilizzando il ravvedimento.
| Regolarità dichiarazione tardiva | La dichiarazione tardiva (quella presentata entro 90 giorni, quindi entro il 29 luglio) è considerata valida, ferma restando l’applicazione della sanzione per il ritardo che è quella prevista per la dichiarazione omessa compresa tra 250 e 1.000 euro |
| Sanzione ridotta | La sanzione è ridotta: “ad un decimo del minimo di quella prevista per l’omissione della presentazione della dichiarazione, se questa viene presentata con ritardo non superiore a novanta giorni”. |
| Imposte non versate | Qualora le imposte risultanti dalla dichiarazione tardiva non siano state versate, per evitare l’applicazione della sanzione per l’omesso versamento, deve essere regolarizzata anche tale violazione con un autonomo ravvedimento. |
Dichiarazione omessa oltre i 90 giorni
Decorsi i 90 giorni dal termine di presentazione, la dichiarazione è considerata omessa e non è più possibile effettuare la regolarizzazione. In tal caso la sanzione applicata dall’Ufficio è pari al 120% dell’imposta dovuta (minimo 250 euro) o, se non sono dovute imposte, da 250 a 1.000 euro, aumentabile fino al doppio per i soggetti tenuti alle scritture contabili.
Dichiarazione presentata entro il termine dell’accertamento ma prima di un controllo
Se la dichiarazione omessa è presentata entro il termine previsto per l’accertamento ma prima di un controllo dell’Agenzia delle entrate, è applicabile la sanzione del 75% o, se non sono dovute imposte, da 250 a 1.000 euro, aumentabile fino al doppio per soggetti tenuti alle scritture contabili.
Nota: La presentazione entro il termine della dichiarazione successiva consente di evitare la sanzione penale di omessa dichiarazione ex art. 5, D.Lgs. n. 74/2000 prevista nel caso in cui l’imposta evasa superi 50.000 euro. L’Agenzia ha chiarito che, oltre all’estinzione dei debiti tributari, vanno versate le sanzioni amministrative connesse all’omessa dichiarazione in misura piena.
| Modello | Termini di presentazione | Termine per il ravvedimento |
| Dichiarazione IVA 2026 | 30 aprile 2026 | 29 luglio 2026 |
| Nota: In caso di differimento del termine di presentazione al primo giorno feriale successivo, i 90 giorni decorrono dal termine differito. Anche il termine finale che cade in un giorno festivo è prorogato al primo giorno non festivo (Circolare Agenzia delle entrate 12 giugno 2002, n. 50/E, Quesito 19.5). | ||
Modalità di regolarizzazione
In caso di omessa presentazione del mod. IVA 2023, la regolarizzazione richiede i seguenti adempimenti
| Presentazione della dichiarazione | Presentazione della dichiarazione omessa debitamente compilata (non va barrata la casella integrativa nel frontespizio) |
| Sanzione fissa | Il versamento della sanzione “fissa” di 250 euro ridotta ad 1/10, pari quindi a 25 euro |
| Versamento imposte non versate | Resta ferma la necessità di regolarizzare l’eventuale omesso versamento dei debiti periodici con applicazione della relativa sanzione (del 30%) ed il suo abbattimento variabile in relazione della tardività con cui interviene il ravvedimento operoso |
| Compilazione F24 Il mod. F24 va compilato indicando il cod. trib. “8911” e, quale anno di riferimento, il “2026” (nel solo caso di omessa presentazione della dichiarazione va indicato l’anno in cui si è commessa la violazione e non il periodo d’imposta di tale dichiarazione). |
L’imprenditore Rossi non ha presentato il mod. IVA 2026 periodo 2025. Può sanare la propria posizione:
– presentando il mod. IVA entro il prossimo 29 luglio 2026;
– versando la sanzione di 25 euro (1/10 di 250).
Occorrerà, poi, ravvedere eventuali omessi versamenti dell’IVA risultante dal modello (unitamente agli interessi di mora ed alle sanzioni per tardivo versamento).
Dichiarazione integrativa nei 90 giorni (errata compilazione del mod. IVA)
Nell’ipotesi di dichiarazione originaria infedele (regolarmente presentata nei 90 giorni ma errata)
- la presentazione di una dichiarazione integrativa nei 90 giorni è considerata una dichiarazione irregolare;
- la regolarizzazione va effettuata pagando la sanzione ridotta in misura fissa pari a 27,78 euro (1/9 di 250 euro).
| Sanzione dichiarazione infedele decorsi i 90 giorni |
| Decorsi i 90 giorni, la regolarizzazione della dichiarazione infedele va effettuata considerando quale sanzione base quella proporzionale del 50% (art. 1, comma 2-bis, D.Lgs. n. 471/1997) mentre nel caso di dichiarazione non presentata non è più possibile il ravvedimento. |
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