VIDEO E PODCAST
DI MARCO BALDIN | 18 MAGGIO 2026
Fra gli argomenti trattati questa settimana segnaliamo:
- CPB 2026-2027: tetto ai valori stimati e proroga al 31 ottobre – Il Ddl. di conversione del D.L. n. 38/2026 integra l’art. 9, comma 3-bis, del D.Lgs. n. 13/2024 introducendo limiti agli incrementi proposti dal software anche per i contribuenti con punteggio ISA inferiore a 8: 30% per ISA tra 6 e 8, 35% per ISA tra 1 e 6. Viene inoltre modificato l’art. 16 del D.Lgs. n. 13/2024 per consentire la rettifica della maggiorazione dell’iper-ammortamento ex art. 1, commi 427-436, della legge n. 199/2025. Prorogato infine al 31 ottobre 2026 il termine di adesione al CPB 2026-2027;
- pronta la metodologia di calcolo per le proposte di CPB 2026-2027 – Il D.M. 11 maggio 2026 contiene la metodologia di calcolo per le proposte di CPB 2026-2027, in linea con il D.M. 28 aprile 2025 e con proiezioni di crescita del PIL del 2,7% per il 2026 e del 2,5% per il 2027. Rilevante la nuova causa di cessazione del concordato in caso di redditi effettivi inferiori di oltre il 30% per impatti negativi correlati ai conflitti armati nell’area mediorientale, comprovati da un incremento dei prezzi superiore al 5%. Confermate le riduzioni del 10%, 20% o 30% per eventi straordinari;
- blocco dei pagamenti ai professionisti: introdotta la soglia di 5.000 euro – Il Ddl. di conversione del D.L. n. 38/2026 modifica la disciplina del blocco dei pagamenti della P.A. ai professionisti, introdotta dall’art. 1, comma 725, della legge n. 199/2025 tramite il nuovo comma 1-ter dell’art. 48-bis del D.P.R. n. 602/1973. Il meccanismo, operativo dal 15 giugno 2026, scatterà solo in presenza di cartelle non onorate per un importo complessivo pari almeno a 5.000 euro, superando le criticità legate all’originaria assenza di soglie minime;
- rottamazione-quinquies: tolleranza di cinque giorni ed estensione agli enti locali – Il Ddl. di conversione del D.L. n. 38/2026 modifica anche la rottamazione-quinquies disciplinata dall’art. 1, commi 82 e seguenti, della legge n. 199/2025, introducendo una tolleranza di cinque giorni per il pagamento della prima, unica e ultima rata. Con il nuovo art. 10-quinquies l’istituto viene esteso ai carichi degli enti territoriali affidati ad Agenzia delle Entrate-Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, previo recepimento dell’ente locale, con prima rata entro il 31 gennaio 2027 e massimo 54 rate;
- modelli 730/2026 precompilati: al via l’invio – Dal 14 maggio 2026 è possibile accettare, modificare e trasmettere il modello 730/2026 precompilato, con termine ultimo al 30 settembre 2026. Confermata la modalità del 730 semplificato, che quest’anno registra un gradimento prossimo all’80%. Tra le novità segnalate dall’Agenzia delle entrate nel comunicato stampa n. 23/2026: invio obbligatorio dei dati sugli abbonamenti al trasporto pubblico, trasmissione da parte del GSE dei proventi diversi dallo scambio sul posto e controllo del divieto di cumulo del bonus elettrodomestici;
- base imponibile IVA delle permute: torna il valore contrattuale – Il Ddl. di conversione del D.L. n. 38/2026 riformula l’art. 13, comma 2, lett. d), del D.P.R. n. 633/1972: la base imponibile IVA per le operazioni permutative e le dazioni in pagamento sarà ora costituita dal valore monetario individuato dal contratto, con il limite minimo dei costi riferibili all’operazione. Si supera così il criterio del puro costo introdotto dalla legge n. 199/2025, in linea con la giurisprudenza unionale (causa C-33/93). La nuova disciplina si applica ai contratti stipulati o rinnovati dal 1° gennaio 2026;
- esenzione IMU per le scuole paritarie e contrasto con la disciplina sugli aiuti di Stato – La sentenza C.G.T. II Piemonte 31 marzo 2026 n. 302/2/26 mette in discussione la compatibilità dell’art. 1, comma 856, della legge n. 199/2025 con la disciplina europea sugli aiuti di Stato. La norma riconosce l’esenzione IMU agli enti non commerciali quando il corrispettivo medio è inferiore al costo medio per studente; secondo la decisione della Commissione europea 2013/284/UE, invece, l’esenzione spetta solo se il corrispettivo è simbolico e non correlato al costo effettivo. Possibile la disapplicazione anche da parte della Cassazione;
- scambio dei dati dei conti esteri: aggiornate le liste degli Stati – Il provvedimento congiunto del 12 maggio 2026 aggiorna gli Allegati C e D del D.M. 28 dicembre 2015 in materia di Common Reporting Standard. Entrano Belize, Ruanda e Senegal tra le giurisdizioni destinatarie dei dati italiani e Ruanda, Senegal e Trinidad e Tobago tra quelle partecipanti. Lo scambio con la Federazione russa prosegue regolarmente, in quanto fondato sulla Convenzione multilaterale OCSE, distinta dalla Convenzione contro le doppie imposizioni sospesa con il D.Lgs. n. 192/2025;
- crediti fiscali inesistenti: responsabilità del contribuente – Con la sentenza n. 13910 del 13 maggio 2026, la Cassazione ribadisce che il contribuente non può scaricare sul professionista la responsabilità per l’utilizzo in compensazione di crediti inesistenti. Permane infatti un obbligo minimo di vigilanza sull’operato dell’intermediario incaricato e la responsabilità può essere esclusa solo dimostrando una condotta fraudolenta non rilevabile con l’ordinaria diligenza. La pronuncia si pone nel solco dell’art. 5 del D.Lgs. n. 472/1997 e della Cassazione n. 21560/2024;
- intestazione fiduciaria delle quote e presunzione di distribuzione degli utili – Con l’ordinanza n. 13752 dell’11 maggio 2026, la Cassazione chiarisce che l’intestazione fiduciaria delle quote di una srl a ristretta base partecipativa non esclude la presunzione di distribuzione degli utili extracontabili. Nell’interposizione reale fiduciaria, infatti, il fiduciario acquista la titolarità effettiva delle quote e diventa socio a tutti gli effetti, restando l’accordo rilevante solo nei rapporti interni. Per superare la presunzione serve una prova contraria specifica, come l’inesistenza degli utili o la loro appropriazione da parte di un altro soggetto;
- postergati anche i finanziamenti da mancata riscossione dei canoni di locazione – Con l’ordinanza n. 13672/2026, la Cassazione chiarisce che la postergazione ex art. 2467 c.c. opera per qualsiasi apporto economico volontario e utile del socio, compresa la mancata riscossione dei canoni di locazione di un immobile concesso alla società. La disciplina, dettata per le srl, si applica anche alle sas in relazione al socio accomandante, in coerenza con la ratio antielusiva volta a contrastare la sottocapitalizzazione nominale, e opera già durante la vita della società;
- bonus commerciali e sconti anticipati: trattamento IVA – Con l’ordinanza n. 13084 del 7 maggio 2026, la Cassazione si pronuncia sugli anticipi campagne tra case automobilistiche e concessionari. Gli importi versati mensilmente, parametrati alle vendite e poi rideterminati a consuntivo con riferimento ai numeri di telaio, non costituiscono autonome cessioni di denaro fuori campo IVA ex art. 2, comma 3, lett. a), del D.P.R. n. 633/1972, ma veri sconti sul prezzo idonei a ridurre la base imponibile delle singole operazioni. Confermata la distinzione tra sconti e premi di fine anno;
- prezzo valore applicabile al terreno distante dall’abitazione principale – Con l’ordinanza n. 13553/2026, la Cassazione ammette l’applicazione del prezzo valore ex art. 1, comma 497, della legge n. 266/2005 anche a un terreno collocato a 500 metri dall’abitazione principale e adibito a giardino. La qualificazione pertinenziale richiede una valutazione complessiva degli elementi oggettivi e soggettivi: la distanza fisica non è di per sé dirimente, dovendosi privilegiare il collegamento economico-funzionale ex art. 817 c.c. e l’effettivo utilizzo dei beni.
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