2° Contenuto: Tutto Quesiti: Detrazioni e oneri deducibili nel Modello Redditi PF 2026

CIRCOLARE TUTTOQUESITI

Le risposte alle domande dei professionisti

DI MAURO NICOLA | 28 MAGGIO 2026

Si presentano le risposte ai quesiti pervenuti in occasione della diretta streaming della 4ª Giornata del Percorso dichiarativi 2026 dal titolo “Detrazioni e oneri deducibili nel Modello Redditi PF 2026”.
Il Corso analizza le principali tipologie di oneri sostenuti dal contribuente, per i quali la normativa prevede detrazioni o deduzioni in sede di dichiarazione dei redditi soprattutto alla luce della nuova disciplina fiscale successiva alla riforma tributaria. L’incontro approfondisce i relativi adempimenti e le responsabilità professionali in capo a chi redige le dichiarazioni, con particolare attenzione a coloro che sono tenuti ad apporre il visto di conformità.

Quesito n. 1 – Precompilato: se le spese sanitarie non vengono modificate si è esonerati dalla conservazione documentale

Domanda

Per un modello 730 dove vengono confermate le sole spese sanitarie da precompilato (variando il resto) si chiede se è necessario conservare prospetto STS o documenti vari di spesa. In caso di contribuente con figlio a carico dove non è possibile scaricare il prospetto STS del figlio che obblighi di conservazione documentale abbiamo? Le stesse indicazioni valgono anche per modello Redditi?

Risposta

Nel modello 730 se l’importo delle spese sanitarie non viene modificato rispetto alla precompilata, il CAF/professionista è esonerato dalla conservazione della documentazione relativa alle spese sanitarie.

Per i familiari a carico per cui non è possibile accedere al prospetto TS il contribuente deve poter dimostrare il sostenimento delle spese e il fatto che sono state sostenute per il familiare a carico quindi in mancanza di prospetto TS, è opportuno conservare fatture/scontrini intestati al familiare o al contribuente, tracciabilità ove necessaria, più un’eventuale autodichiarazione sul carico fiscale.

Per il modello Redditi PF precompilato l’Agenzia non ha ancora una norma esplicita identica a quella del 730: per le spese sanitarie presenti nel Redditi precompilato il controllo formale riguarda solo i documenti relativi a spese non presenti o variate: i dati precompilati TS sono considerati già documentati.

Quesito n. 2 – Contributi INPS del coniuge a carico: deducibili dal familiare che lo ha a carico

Domanda

I contributi INPS gestione commercianti del coniuge fiscalmente a carico possono essere portati in detrazione anche se sono pagati direttamente dallo stesso cioè dal titolare della contribuzione INPS o devono essere pagati necessariamente da chi li deduce in dichiarazione?

Risposta

contributi INPS obbligatori del coniuge fiscalmente a carico sono deducibili ai sensi dell’art. 10 TUIR e della circolare n. 50/E/2002.

La deduzione spetta prioritariamente al titolare della contribuzione; l’eventuale eccedenza non dedotta (per incapienza o mancata dichiarazione) può essere dedotta dal familiare che lo ha a carico, anche se il pagamento è stato effettuato dal coniuge stesso.

Quesito n. 3 – Spese sanitarie: se non modificate è sufficiente il prospetto scaricato dal sistema TS

Domanda

Se il contribuente mi consegna le spese sanitarie prelevandole dalla propria dichiarazione precompilata, sono comunque obbligata a chiedere fatture e scontrini?

Risposta

Se le spese sanitarie sono presenti nella precompilata e non vengono modificate, non si è obbligati a farsi consegnare scontrini e fatture; è sufficiente il prospetto dettagliato scaricato dal Sistema TS/precompilata con relativa autodichiarazione del contribuente.

Quesito n. 4 – Rimborsi assicurativi su spese mediche

Domanda

Nel caso di rimborso di intervento chirurgico da parte di una assicurazione malattia non deducibile possono essere dedotte? E nel caso invece di rimborso spese da polizza infortuni deducibile?

Risposta

Se il rimborso dell’intervento chirurgico è riferito ad una polizza sanitaria i cui premi non sono né detraibili né deducibili, la spesa medica resta detraibile al 19% ai sensi dell’art. 15, comma 1, lett. c), TUIR.

Se invece il rimborso deriva da una polizza i cui premi sono detraibili o deducibili (es. polizze infortuni o fondi sanitari integrativi agevolati), la spesa medica non è più detraibile nella misura in cui è rimborsata, perché non è rimasta a carico ed il rimborso può essere fiscalmente rilevante proprio in quanto correlato a premi agevolati.

Quesito n. 5 – Oneri per familiari a carico e corrispondenza tra soggetto e conto corrente

Domanda

Per le spese sanitarie dei figli a carico al 50% è possibile detrarle al 50% tra i due coniugi se pagate a volte da uno a volte dall’altro coniuge? Le spese dei figli sono sempre al 50% nel precompilato. Come pesa per tutti gli oneri deducibili e detraibili il conto corrente da cui viene prelevato il denaro? Esempio onere per familiare a carico ma pagato dal conto del familiare a carico stesso! Si può detrarre?

Risposta

Per le spese sanitarie dei figli a carico e, più in generale, per tutti gli oneri, conta chi è intestatario del documento di spesa e chi, in sostanza, sostiene l’onere; il conto corrente da cui parte il pagamento è solo un elemento di prova.

Quesito n. 6 – Spese rimborsate anno successivo alla detrazione: tassazione ordinaria o separata

Domanda

Le spese rimborsate nell’anno successivo alla dichiarazione possono essere sottoposte opzionalmente a tassazione separata?

Risposta

Se una spesa detraibile è stata detratta in un anno e viene rimborsata in un anno successivo, l’importo del rimborso va normalmente in tassazione separata art. 17, lett. n‑bis), TUIR (quadro M/730 o RM/Redditi); il contribuente può optare per la tassazione ordinaria barrando l’apposita casella se risulta più favorevole.

Quesito n. 7 – Indennità ricoveri / day hospital che risultano nella precompilata ma non sono spese mediche rimborsate

Domanda

Nella precompilata di un contribuente risultano 2.100 euro di spese mediche 2024 rimborsate riprese a tassazione, essendo però indennità percepite dall’assicurazione per ricoveri / day hospital effettuati e quindi non erano stati detratti avendo esenzione patologia, cosa bisogna fare? Si modifica la precompilata allegando la documentazione dell’assicurazione o devono essere dichiarati?

Risposta

Le indennità giornaliere da ricovero / day hospital corrisposte da polizze malattia o fondi sanitari sono somme risarcitorie non imponibili, quando non sostituiscono un reddito (non coprono cioè una perdita di retribuzione) ma indennizzano il disagio o la malattia. Le stesse vanno eliminate dalla voce “spese mediche rimborsate” della precompilata.

Quesito n. 8 – Intestazione del documento di spesa detraibile

Domanda

Premesso che il minore non ha la capacità di agire è corretta la prassi di intestare il documento al minore? Essendo un documento fiscale che certifica chi fa il pagamento, anche in funzione del fatto che per il Fisco chi paga detrae, non è più corretto che la fattura venga intestata al genitore pagante? Ma come gestire poi il fatto che A.d.E. considera sempre al 50% come indicato nel frontespizio?

Risposta

Dal punto di vista fiscale è corretta sia la fattura intestata al minore sia quella intestata al genitore; ciò che conta, per la detrazione, è l’intestazione del documento e l’eventuale annotazione della ripartizione tra i genitori, non la capacità di agire del minore né chi materialmente paga.

Quesito n. 9 – Assicurazione intestata al contribuente che copre anche le spese del coniuge

Domanda

Nel caso di assicurazione pagata (anche attraverso datore di lavoro o direttamente dal contribuente) da un contribuente che copre anche le spese del coniuge non a carico, le spese di quest’ultimo sono interamente per lui detraibili o solo per la parte non rimborsata per lo stesso coniuge? Cioè per il coniuge non intestatario della polizza c’è qualche limite?

Risposta

Se i premi non sono detraibili e/o deducibili (né in busta paga né in dichiarazione); le spese sanitarie del coniuge sono integralmente detraibili in capo al coniuge stesso, anche se rimborsate; invece (perché il rimborso deriva da premi non agevolati), se i premi sono detraibili/deducibili o esclusi dal reddito (es. fondo sanitario integrativo entro 3.615,20 euro); allora le spese rimborsate non sono detraibili, né per l’intestatario né per il coniuge non intestatario: resta detraibile solo l’eventuale quota non rimborsata.

Quesito n. 10 – Spese mediche da tessera sanitaria: intermediario le può recuperare dal sistema TS

Domanda

Un intermediario può recuperare le spese mediche dall’area Tessera Sanitaria? Se sì con quale delega?

Risposta

Sì, l’intermediario può recuperare le spese mediche, ma non direttamente dal portale Tessera Sanitaria: vi accede tramite la dichiarazione precompilata dell’Agenzia Entrate, con la normale delega per il 730/Redditi precompilato.

Quesito n. 11 – Spese mediche: il prospetto TS, accompagnato da autodichiarazione è documento idoneo a sostituire scontrini e fatture

Domanda

Per ogni cliente, che ha sul precompilate più spese mediche delle effettive pagate, con bonifico o contanti presso Asl e farmacie, dobbiamo farci scaricare l’elenco dal precompilato (no dal CAF) e firmare un autocertificazione che li accetta? È corretto il modus operandi?

Risposta

L’Agenzia (circolare n. 14/E/2023 e FAQ 17 luglio 2025) ha chiarito che il prospetto TS, accompagnato da autodichiarazione ex art. 47, D.P.R. n. 445/2000, è documento idoneo a sostituire scontrini e fatture per le spese sanitarie presenti nel Sistema TS, sia per 730 sia per Redditi PF.

Quesito n. 12 – Chiarimenti su quadro familiari a carico

Domanda

Per i figli di età inferiore a 21 anni non spetta la detrazione per familiari a carico. Si chiede se devono comunque essere inseriti nel quadro relativo indicando la percentuale di spettanza (es. 50%) per usufruire delle detrazioni per oneri.

Risposta

I figli inferiori a 21 anni vanno indicati nel prospetto familiari, ma senza compilare la colonna delle detrazioni per figli a carico.

Quesito n. 13 – Figli a carico: detrazione per spese sostenute interamente da un coniuge

Domanda

Figlio a carico al 50% con coniuge, detrazione spese mediche con documentazione intestata al figlio ma sostenuta interamente da un solo genitore. Può il genitore che ha sostenuto la spesa interamente detrarre la stessa? Se sì come lo si dimostra?

Risposta

Sì: se un solo genitore sostiene interamente le spese mediche del figlio, può detrarle al 100% anche se il figlio è indicato a carico al 50%; la ripartizione del carico di famiglia non vincola la ripartizione delle spese.

Quesito n. 14 – Detrazione spese figlio con residenza in un appartamento diverso da quello familiare

Domanda

Il padre può detrarre le spese sanitarie e di istruzione universitaria per un figlio che ha una residenza in un altro appartamento diverso da quello del padre?

Risposta

Sì, il padre può detrarre sia le spese sanitarie sia le spese universitarie del figlio anche se il figlio ha residenza in un altro appartamento, a condizione che il figlio sia fiscalmente a carico e che le spese siano effettivamente sostenute nell’interesse del figlio.

Quesito n. 15 – Detrazione spese genitore sostenute dal figlio

Domanda

Il genitore può detrarre le spese mediche intestate a lui ma pagate dalla carta di credito del figlio?

Risposta

Le ultime risposte AdE (es. Interpelli n. 431/2020 e n. 484/2020) chiariscono che la detrazione spetta al soggetto intestatario del documento di spesa e che il pagamento tracciato sia effettuato con carta/bancomat intestati a un soggetto diverso, purché l’onere resti effettivamente a carico dell’intestatario della fattura.

Quesito n. 16 – Spese sanitarie per persone non a carico per patologia esenti

Domanda

Per le spese per patologie esenti, bisogna prima partire nell’individuare il contribuente e indicare il codice per patologie esenti e successivamente vedere le spese effettive? Se non le può scaricare il contribuente per patologie esenti le può scaricare un familiare non fiscalmente a carico?

Risposta

L’art. 15, comma 2, TUIR prevede una deroga alle regole generali: le spese sanitarie relative a patologie esenti sostenute per familiari non fiscalmente a carico possono essere detratte dal contribuente che le ha pagate.

La detrazione spetta solo per la parte che non trova capienza nell’imposta lorda del familiare malato e solo per spese correlate a quella patologia, entro il limite di 6.197,48 euro annui (rigo E2 del 730).

Pertanto in caso di familiare non a carico con patologia esente è necessario avere:

  1. certificazione ASL o tessera sanitaria con codice di esenzione;
  2. documenti di spesa (o prospetto TS) che colleghino le prestazioni alla patologia esente;
  3. copia del 730/Redditi del familiare o autocertificazione da cui risulti la parte di spesa che non ha trovato capienza IRPEF;
  4. autodichiarazione che riassume calcolo e importo indicato al rigo E2.

Quesito n. 17 – IA nei software modello Redditi PF

Domanda

L’intelligenza artificiale per il calcolo della massimazione delle detrazione è presente anche nei software dei modelli Redditi PF?

Risposta

Si dovrebbero utilizzare la medesima logica dei mod. 730.

Quesito n. 18 – Coniugi comproprietari e residenti nell’immobile con detrazioni per lavori condominiali e pagamento spese per oneri detraibili

Domanda

Coniugi comproprietari e residenti nell’immobile, uno dei due è a carico dell’altro: continua ad essere possibile detrarre il 100% delle spese condominiali anche se queste vengono certificate a nome di entrambi? Spese oneri detraibili pagati da coniuge con reddito oltre 75.000 euro: è possibile dichiarare che sono state poi rimborsate dall’altro coniuge che ha reddito inferiore?

Risposta

Se i coniugi sono comproprietari e residenti nell’immobile, e uno è fiscalmente a carico dell’altro, il coniuge “capiente”, che ha sostenuto la spesa, può continuare a detrarre il 100% delle spese condominiali agevolate (ristrutturazioni, ecobonus, ecc.), anche se la certificazione dell’amministratore è intestata a entrambi al 50% (circolare 1° giugno 1999, n. 122, risposta 4.7 e circolare n. 11/E/2014, risposta 4.2).

Per quanto attiene alla detrazione degli oneri detraibili/deducibili la stessa spetta a chi sostiene la spesa nel proprio interesse o in quello dei familiari a carico: il pagamento può essere materialmente effettuato da un altro soggetto (anche il coniuge), ma l’onere deve risultare a carico di chi detrae e deve risultare da apposita annotazione sul documento di spesa.

Quesito n. 19 – Detrazioni ristrutturazione seguono il principio di cassa

Domanda

I lavori di ristrutturazione sostenuti in gran parte nel 2025 ma conclusi nel 2026 si possono portare in detrazione (criterio cassa) o è necessario presentare la SCIA per fine lavori?

Risposta

Per i lavori di ristrutturazione (art. 16‑bis TUIR) conta solo il criterio di cassa: si devono detrarre nel 2025 tutte le spese effettivamente pagate nel 2025, anche se i lavori si concludono nel 2026; la chiusura SCIA non è un vincolo per l’anno di detrazione.

Quesito n. 20 – Spese per sostituzione caldaia

Domanda

La mera sostituzione della caldaia (no rifacimento impianto di climatizzazione) è detraibile? Che tipo di caldaia deve essere, nel senso è sufficiente che siano caldaie non alimentati da combustibili fossili?

Risposta

La “semplice” sostituzione della caldaia può essere detraibile, ma non più se si tratta di una caldaia alimentata solo da combustibili fossili: dal 2025 queste sono escluse sia da ecobonus sia dal bonus casa; restano invece detraibili: pompe di calore, sistemi ibridi (pompa di calore + eventuale caldaia di supporto), caldaie a biomassa ad alta efficienza.

Quesito n. 21 – Spese ristrutturazione detraibile al 36% per il comodatario dell’immobile

Domanda

Immobile di proprietà della madre al 100%, le spese di ristrutturazione immobile a carico del figlio, che sposta la residenza e con contratto di comodato registrato, la detrazione è del 50% o 36% nel 2025?

Risposta

Il comodatario rientra tra i soggetti che possono fruire della detrazione per ristrutturazioni di cui all’art. 16‑bis TUIR, in quanto detentore dell’immobile che sostiene le spese, a condizione che il comodato sia registrato e che fatture e bonifici siano a lui intestati.

Tuttavia, il comodato, ai sensi dell’art. 1803 c.c., attribuisce un diritto personale e non un diritto reale di godimento; pertanto, il comodatario non può essere considerato “titolare di un diritto reale di godimento” ai fini dell’aliquota del 50 per cento prevista dall’art. 1, comma 55, Legge n. 207/2024 per l’abitazione principale del proprietario o del titolare di diritto reale, restando applicabile la misura ordinaria del 36 per cento.

Quesito n. 22 – Rate residue detrazione di ristrutturazione all’erede del de cuius

Domanda

In caso di decesso del contribuente l’erede (moglie) si carica le rate residue già dell’anno in cui è avvenuta la morte (2025) solo per abitazione principale in comproprietà?

Risposta

Sì: se la moglie è erede e mantiene la detenzione materiale e diretta dell’immobile, può fruire delle rate residue già dall’anno del decesso (2025); non è più richiesta la condizione che l’immobile sia abitazione principale, ma solo che l’erede lo detenga direttamente.

Il contenuto di questa newsletter è strettamente riservato e destinato esclusivamente ai destinatari autorizzati.
È espressamente vietata la condivisione totale o parziale di questa comunicazione su qualsiasi piattaforma pubblica o privata, inclusi (ma non limitati a):
• Gruppi e canali Telegram
• Chat di gruppo o broadcast su WhatsApp
• Post o storie su Facebook, Instagram, X (Twitter), LinkedIn, o altri social network.

Ogni violazione di questa norma potrà comportare l’esclusione immediata dalla lista dei destinatari e, nei casi più gravi, azioni legali.

Grazie per il rispetto delle regole e per contribuire a mantenere la riservatezza delle informazioni condivise.