COMMENTO
DI DANIELE BONADDIO | 11 GIUGNO 2026
Con il Messaggio n. 1864 del 4 giugno 2026, l’INPS comunica l’apertura della Campagna RedEst 2026, relativa ai redditi dell’anno 2025, per i titolari di prestazioni collegate al reddito residenti all’estero. La procedura è disponibile dal 25 maggio 2026 e consente la trasmissione telematica delle dichiarazioni reddituali rilevanti ai fini della verifica del diritto e della misura delle prestazioni previdenziali collegate al reddito. Contestualmente, l’INPS ha riaperto anche la Campagna RedEst 2025, relativa ai redditi 2024, per consentire l’invio delle dichiarazioni da parte dei pensionati che non hanno ancora adempiuto all’obbligo di comunicazione.
Premessa
La Campagna RedEst riguarda i pensionati residenti all’estero titolari di prestazioni collegate al reddito, per i quali l’INPS deve acquisire annualmente i redditi rilevanti percepiti all’estero o comunque non già disponibili negli archivi fiscali italiani.
L’obiettivo è consentire all’Istituto di verificare:
- la permanenza del diritto alla prestazione;
- la corretta misura dell’importo erogato;
- l’eventuale necessità di ricalcolo;
- la presenza di redditi rilevanti ai fini della prestazione.
La Campagna RedEst non riguarda tutti i pensionati residenti all’estero, ma solo coloro che percepiscono prestazioni collegate al reddito e sono tenuti alla relativa dichiarazione reddituale.
Campagne attive e chiuse
Il Messaggio INPS distingue tre annualità:
| Campagna | Redditi di riferimento | Stato |
| RedEst 2026 | Redditi 2025 | Aperta dal 25 maggio 2026 |
| RedEst 2025 | Redditi 2024 | Riaperta dal 25 maggio 2026 |
| RedEst 2024 | Redditi 2023 | Chiusa definitivamente il 31 marzo 2026 |
Per la Campagna RedEst 2024, relativa ai redditi 2023, l’INPS precisa che eventuali dichiarazioni giacenti o pervenute successivamente alla chiusura del 31 marzo 2026 devono essere acquisite mediante ricostituzione.
Per i redditi 2023 non è più possibile utilizzare la campagna RedEst ordinaria: eventuali regolarizzazioni devono transitare attraverso la procedura di ricostituzione.
Canali di trasmissione
La procedura di trasmissione è accessibile:
- agli Istituti di patronato;
- ai Consolati;
- alle Strutture territoriali INPS.
Per patronati e Consolati, l’accesso avviene in ambiente internet, tramite l’area tematica dedicata presente sul sito istituzionale INPS. Per le Strutture territoriali dell’Istituto, l’accesso avviene in ambiente intranet attraverso il percorso:
→ “Processi” > “Assicurato pensionato” > “Campagna RedEst”.
Tabella 1 – Accesso alla procedura
| Soggetto | Modalità di accesso |
| Patronati | Area tematica dedicata sul sito INPS |
| Consolati | Area tematica dedicata sul sito INPS |
| Strutture territoriali INPS | Intranet: Processi > Assicurato pensionato > Campagna RedEst |
Accertamento reddituale
Le modalità di accertamento reddituale per i percettori di prestazioni collegate al reddito residenti all’estero sono disciplinate dall’articolo 49, comma 1, della Legge 27 dicembre 2002, n. 289.
Il D.M. 12 maggio 2003, emanato in attuazione della norma, individua i casi in cui l’accertamento reddituale deve avvenire tramite certificazioni rilasciate da organismi esteri e quelli in cui può essere sufficiente l’autocertificazione.
Il sistema RedEst tiene conto della particolare posizione dei pensionati residenti all’estero: l’INPS non sempre dispone direttamente dei dati reddituali prodotti fuori dal territorio italiano. Per questo, la dichiarazione RedEst costituisce uno strumento essenziale per evitare indebiti, sospensioni o ricalcoli tardivi della prestazione.
Invio dei modelli cartacei
Nel corso del mese di settembre 2026, l’INPS provvederà all’invio dei modelli cartacei RedEst ai pensionati residenti all’estero interessati dalla Campagna RedEst 2026.
I pensionati, ricevuta la comunicazione, potranno rivolgersi ai soggetti abilitati per la compilazione e la trasmissione dei dati reddituali.
La procedura telematica è già disponibile dal 25 maggio 2026, mentre l’invio dei modelli cartacei ai pensionati residenti all’estero è previsto nel mese di settembre 2026.
Attività di patronati e Consolati
Gli Istituti di patronato e i Consolati, al momento della consegna dei modelli da parte dei pensionati, devono:
- accertare l’identità personale del dichiarante;
- ricevere i modelli RedEst 2026 compilati e firmati;
- verificare la conformità della documentazione presentata rispetto ai dati indicati nei modelli;
- acquisire i dati attraverso i servizi dedicati INPS;
- seguire le indicazioni contenute nel manuale tecnico disponibile nella procedura di acquisizione.
Tabella 2 – Adempimenti degli intermediari
| Fase | Adempimento |
| Identificazione | Verifica identità personale del dichiarante |
| Raccolta documenti | Acquisizione modello compilato e firmato |
| Controllo | Verifica conformità documentale |
| Trasmissione | Inserimento dati nei servizi INPS |
| Supporto tecnico | Utilizzo manuale disponibile nella procedura |
Il ruolo di patronati e Consolati non è meramente materiale: essi devono verificare la coerenza tra documentazione esibita e dati dichiarati.
Variazioni anagrafiche e rientro in Italia
Il Messaggio ricorda che nella sezione “Statistiche ed elenchi redditi esteri” della procedura “Campagna RedEst” sono presenti gli elenchi delle segnalazioni relative a:
- variazioni anagrafiche;
- variazioni di indirizzo;
- variazioni di stato civile;
- rientro in Italia.
Per queste posizioni è necessario l’intervento diretto delle Strutture territoriali INPS, che devono procedere all’aggiornamento degli archivi e, ove necessario, alla ricostituzione della prestazione.
Le variazioni anagrafiche o di residenza non sono meri dati formali: possono incidere sulla gestione della prestazione e richiedere una ricostituzione.
Implicazioni operative per consulenti, patronati e pensionati
Per gli operatori che assistono pensionati residenti all’estero, i principali controlli riguardano:
| Area | Controllo operativo |
| Annualità | Verificare se la dichiarazione riguarda redditi 2025, 2024 o 2023 |
| Campagna attiva | Usare RedEst 2026 o RedEst 2025 se ancora possibile |
| Redditi 2023 | Procedere tramite ricostituzione |
| Documentazione | Verificare certificazioni estere o autocertificazioni ammesse |
| Variazioni personali | Segnalare indirizzo, stato civile, rientro in Italia |
| Soggetto abilitato | Patronato, Consolato o Struttura INPS |
La corretta gestione della Campagna RedEst è fondamentale anche in chiave preventiva. L’omessa dichiarazione reddituale può determinare sospensioni, ricalcoli o indebiti, con effetti particolarmente complessi per i pensionati residenti all’estero.
Osservazioni conclusive
Il Messaggio INPS n. 1864 del 4 giugno 2026 avvia formalmente la Campagna RedEst 2026, relativa ai redditi 2025, e riapre la Campagna RedEst 2025, relativa ai redditi 2024.
La procedura, disponibile dal 25 maggio 2026, rappresenta lo strumento attraverso cui l’INPS acquisisce i redditi rilevanti dei titolari di prestazioni collegate al reddito residenti all’estero.
Per patronati, Consolati e professionisti, l’attenzione deve concentrarsi su tre aspetti:
- individuare correttamente l’annualità reddituale da dichiarare;
- verificare la documentazione estera o l’autocertificazione ammessa;
- gestire tempestivamente eventuali variazioni anagrafiche, di indirizzo, stato civile o rientro in Italia.
La corretta trasmissione del modello RedEst consente di preservare la regolarità della prestazione ed evitare successive attività di recupero o sospensione.
Riferimenti normativi:
- Legge 27 dicembre 2002, n. 289, art. 49, comma 1
- D.M. 12 maggio 2003
- INPS, Messaggio 4 giugno 2026, n. 1864
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