3° Contenuto Riservato: Collegamento POS-RT: sblocco del lucchetto, la soluzione dell’Agenzia delle Entrate

COMMENTO

DI SANDRA PENNACINI, MATTEO RIZZARDI | 10 LUGLIO 2026

L’errata apposizione del “lucchetto” in fase di censimento dei POS genera un blocco informatico apparentemente insormontabile, rendendo impossibile il collegamento con l’RT e aprendo così le porte a pesanti sanzioni. A seguito di dirette interlocuzioni con l’Agenzia delle Entrate, è stata tuttavia individuata una procedura di sblocco, non codificata nelle guide ufficiali, che consente agli esercenti di ripristinare la regolarità del collegamento.

Premessa

Nell’effettuazione delle procedure telematiche di collegamento logico tra registratori telematici (RT) e terminali di pagamento (POS) è emersa una problematica tecnica particolarmente insidiosa per gli esercenti.

Il problema centrale trae origine dall’uso non corretto della funzione di chiusura, graficamente rappresentata dall’icona di un lucchetto, che se attivata – anche solo per mero errore – genera un blocco sul terminale interessato; il POS “lucchettato”, infatti, scompare dall’elenco di quelli proposti in automatico per il collegamento.

L’operazione viene definita dalla stessa Guida rilasciata dall’Agenzia delle Entrate come irreversibile e, in effetti, così è, tanto che non solo il POS non viene più proposto per il collegamento ma ne viene anche impedito il reinserimento manuale avvalendosi della funzione “Aggiungi POS”.

Effettuando un tentativo in tal senso, infatti, viene restituito un messaggio di errore in quanto lo strumento risulta “già presente” negli archivi, per quanto congelato dalla pregressa errata dichiarazione di non titolarità.

L’impossibilità tecnica di procedere all’inserimento, quanto meno manualmente, si traduce inevitabilmente nell’impossibilità di effettuare il collegamento con il RT, con ciò dando origine alla violazione di mancato collegamento POS/RT, che la norma equipara all’omessa installazione degli strumenti di certificazione. Ciò espone il contribuente a una sanzione pecuniaria da un minimo di 1.000 euro a un massimo di 4.000 euro. A ciò si somma l’applicazione della sanzione accessoria, che comporta la sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività per un periodo da 15 giorni a 2 mesi, estendibile fino a 6 mesi in caso di recidiva.

L’interlocuzione con l’Agenzia delle Entrate e la soluzione al problema

Verificato in un caso concreto le conseguenze di una errata apposizione di lucchetto ad un POS, e rilevata l’assoluta rigidità del sistema informatico, la questione è stata sottoposta agli Uffici periferici dell’Agenzia delle Entrate competenti per territorio.

La problematica è stata successivamente veicolata, da parte dell’Ufficio periferico, agli uffici centrali di Roma i quali, interfacciandosi direttamente con l’intermediario delegato, hanno fornito soluzione alla questione, indicando il corretto iter per procedere allo sblocco dell’anomalia.

La procedura di ripristino (messa a disposizione) di un POS erroneamente oggetto di dichiarazione di non titolarità (apposizione del lucchetto), non è attualmente prevista in alcuna Guida operativa ufficiale.

Al fine di ottenere lo “sblocco” del POS, occorre ricorrere all’invio di una specifica comunicazione via e-mail. Il contribuente interessato, o il suo intermediario, devono scrivere all’indirizzo div.servizi.applicativi@agenziaentrate.it.

All’interno della comunicazione è necessario illustrare sinteticamente la problematica intercorsa, segnalando con esattezza gli estremi identificativi del terminale POS erroneamente “chiuso” del quale si richiede lo sblocco.

A seguito della segnalazione, nel concreto i tempi di risoluzione del problema si sono rivelati decisamente brevi: nel caso specifico testato sul campo, infatti, in circa un’ora l’anomalia è stata sanata dagli Uffici, rendendo possibile il collegamento con l’RT.

Sotto il profilo operativo, l’intervento dell’Ufficio che, dietro richiesta, “sblocca” il POS, fa sì che il dispositivo ritorni disponibile tra quelli per i quali è possibile effettuare il collegamento con il registratore telematico. In sostanza, il risultato è quello di riportare il dispositivo allo status di “POS da collegare”, con tutte le informazioni fornite dall’Acquirer automaticamente proposte dalla procedura. Non è dunque necessario procedere al reinserimento manuale dei dati del POS all’interno della piattaforma, basterà portare a termine il collegamento del POS stesso con il registratore telematico, con le consuete modalità.

Conclusioni

In conclusione, per quanto le Guide dedicate al collegamento POS/RT indichino come irreversibile l’operazione di apposizione del lucchetto ad un terminale, di fatto, fortunatamente, vi è una via d’uscita che consente di rimediare ad eventuali errori.

Il blocco della procedura, infatti, è superabile, per quanto per addivenire a tale risultato sia necessario interloquire direttamente con l’Agenzia, non essendo possibile aggirare il blocco stesso in via diretta, tramite gli automatismi presenti nella piattaforma software di Fatture e Corrispettivi.

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