3° Contenuto Riservato: Formazione continua negli studi professionali: i contributi di FonARCom

COMMENTO

DI GERARDO URTI | 20 LUGLIO 2026

Con l’Avviso 05/2026, FonARCom mette a disposizione una dotazione finanziaria di 1 milione di euro per sostenere la formazione continua dei dipendenti degli studi professionali, delle Società tra Professionisti (STP) e dei centri elaborazione dati (CED) aderenti al Fondo. L’iniziativa finanzia Piani formativi aziendali finalizzati all’aggiornamento e allo sviluppo delle competenze professionali, con particolare riferimento ai temi della sicurezza, dell’innovazione tecnologica e dell’internazionalizzazione. L’Avviso disciplina i requisiti dei soggetti beneficiari, i destinatari della formazione, le modalità di svolgimento delle attività, il sistema di determinazione del contributo mediante Unità di Costo Standard (UCS), nonché le procedure di presentazione, gestione e rendicontazione dei Piani formativi, con l’obiettivo di rafforzare la competitività e la capacità di adattamento di un settore caratterizzato da una costante evoluzione normativa e organizzativa.

In sintesi

ElementoPrevisione dell’Avviso
MisuraAvviso 05/2026 di FonARCom
Dotazione finanziaria1.000.000 euro
BeneficiariStudi professionaliSTP e centri elaborazione dati aderenti a FonARCom
Tipologia di PianoPiano formativo aziendale
ProceduraA sportello fino ad esaurimento delle risorse
Contributo massimo3.600 euro per soggetto proponente (ridotto a 2.000 euro per i beneficiari di precedenti Avvisi 05/2022 e 09/2024)
Modalità di finanziamentoUnità di Costo Standard (UCS)
Termini di presentazioneInvio alle parti sociali entro il 30 aprile 2027 e al Fondo entro il 28 maggio 2027

Negli ultimi anni gli studi professionali hanno affrontato un profondo processo di trasformazione, determinato dall’evoluzione normativa, dalla crescente digitalizzazione dei processi e dall’introduzione di nuove tecnologie a supporto delle attività professionali. A ciò si aggiungono i continui aggiornamenti in materia fiscale, contabile, giuslavoristica e organizzativa, che rendono sempre più necessario investire nello sviluppo delle competenze del personale.

In questo contesto si inserisce l’Avviso 05/2026 di FonARCom, che finanzia percorsi di formazione continua destinati ai dipendenti degli studi professionali, delle Società tra Professionisti (STP) e dei centri elaborazione dati, mettendo a disposizione una dotazionecomplessiva di 1.000.000 di euro.

L’Avviso prevede una procedura a sportello, fino ad esaurimento delle risorse disponibili, e finanzia esclusivamente Piani formativi aziendali, progettati sulle specifiche esigenze organizzative e professionali delle imprese aderenti al Fondo.

Finalità della misura

Con l’Avviso 05/2026, FonARCom intende promuovere la realizzazione di Piani formativi aziendali destinati a sostenere l’aggiornamento e lo sviluppo delle competenze dei lavoratori impiegati negli studi professionali, nelle Società tra Professionisti (STP) e nei centri elaborazione datiaderenti al Fondo. L’iniziativa mira a favorire l’adattabilità dei lavoratori ai cambiamenti organizzativi, tecnologici e normativi che interessano il settore delle professioni.

Come previsto dall’Avviso, gli interventi formativi devono essere progettati in funzione dei reali fabbisogni professionali delle aziende beneficiarie e sono finalizzati sia all’acquisizione di nuove competenze, sia all’aggiornamento di quelle già possedute, contribuendo al miglioramento della qualità dei servizi professionali e della competitività delle organizzazioni.

Le attività finanziabili si sviluppano lungo tre linee prioritarie di intervento, individuate dal Fondo quali ambiti strategici per l’evoluzione del settore:

  • formazione continua per la sicurezza e la prevenzione nei luoghi di lavoro, con esclusione della formazione obbligatoria prevista dalla normativa vigente;
  • formazione finalizzata all’innovazione e all’impiego di tecnologie moderne, per favorire l’adozione di nuovi strumenti organizzativi e digitali e l’incremento della produttività;
  • formazione orientata all’internazionalizzazione, finalizzata a rafforzare le competenze necessarie per operare in contesti economici e professionali sempre più aperti ai mercati internazionali.

Beneficiari e destinatari

L’Avviso 05/2026 individua in maniera puntuale i soggetti che possono accedere al finanziamento, riservando le risorse agli operatori del settore professionale aderenti a FonARCom.

Possono partecipare esclusivamente le imprese aderenti al Conto formazione di FonARCom, nelle forme previste dal Fondo. La misura prevede inoltre alcune limitazioni alla partecipazione, escludendo, tra gli altri, i soggetti che hanno già beneficiato di specifiche misure finanziate dagli Avvisi 03/2026 e 04/2026, nonché i proponenti che risultino ancora impegnati nella gestione di Piani formativi finanziati con precedenti Avvisi, salvo le condizioni espressamente previste.

Per quanto riguarda i destinatari delle attività formative, possono partecipare ai percorsi esclusivamente i lavoratori dipendenti delle imprese beneficiarie per i quali viene regolarmente versato il contributo integrativo destinato alla formazione continua.

Rientrano tra i destinatari anche i lavoratori a tempo determinato, compresi quelli con ricorrenza stagionale, gli apprendisti, i lavoratori con contratto di inserimento o reinserimento e i lavoratori interessati da periodi di Cassa integrazione guadagni (CIG).

Sono invece esclusi dal finanziamento i collaboratori titolari di partita IVA, i dirigenti, gli amministratori e i titolari delle aziende beneficiarie, salvo che risultino formalmente assunti come lavoratori dipendenti, nonché stagisti, tirocinanti e collaboratori occasionali. La misura precisa, inoltre, che il medesimo lavoratore non può partecipare contemporaneamente a più Piani formativi finanziati a valere sugli Avvisi 03/202604/202605/2026, evitando così la sovrapposizione degli interventi formativi.

Piani formativi e modalità di svolgimento

L’Avviso 05/2026 finanzia esclusivamente Piani formativi aziendali, vale a dire interventi progettati per rispondere ai fabbisogni di una singola impresa attraverso percorsi destinati ai propri lavoratori.

Ogni percorso deve essere progettato in modo coerente con gli obiettivi formativi dichiarati e con le competenze che i partecipanti saranno chiamati ad acquisire. Nel formulario progettuale devono essere indicati destinatari, articolazione del percorso, competenze attese e soggetto incaricato del rilascio dell’attestazione finale.

I percorsi devono essere realizzati entro 8 mesi dalla data di approvazione del Piano formativo e possono avere una durata variabile, fermo restando che ciascun corso non può essere inferiore a due ore. Nell’ambito della medesima giornata formativa non è possibile superare otto ore di formazione per singolo corso e, qualora l’attività si protragga oltre le 6 ore, deve essere prevista una pausa di almeno 30 minuti.

Uno degli elementi qualificanti della misura riguarda l’attenzione posta alla certificazione delle competenze. I percorsi devono infatti essere progettati secondo gli standard introdotti dal Decreto del Ministero del Lavoro n. 115 del 9 luglio 2024 e fare riferimento, a seconda dei casi, all’Atlante del Lavoro e delle Qualificazioni, al Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue (QCER), ai framework europei EntreCompLifeComp, nonché agli standard OCSE relativi alle competenze numeriche. Al termine della formazione è previsto un test di apprendimento e il rilascio di un Attestato di trasparenza o di Validazione delle competenze da parte di un soggetto abilitato.

L’Avviso ammette differenti modalità di erogazione della formazione, consentendo lo svolgimento delle attività in aula, sia in presenza sia in modalità sincrona da remoto, attraverso percorsi one to one oppure mediante attività di training on the job.

Risorse finanziarie, contributo e voucher aziendale

La misura mette a disposizione una dotazione finanziaria complessiva di 1.000.000 di euro, destinata al finanziamento dei Piani formativi aziendali presentati dagli studi professionali, dalle Società tra Professionisti (STP) e dai centri elaborazione dati (CED) aderenti a FonARCom.

L’accesso alle risorse avviene con procedura a sportello, previa condivisione del Piano formativo da parte delle parti sociali e fino ad esaurimentodella disponibilità finanziaria.

Il contributo è determinato attraverso il sistema delle Unità di Costo Standard (UCS), utilizzato sia in fase di presentazione del Piano sia nella successiva fase di rendicontazione. Il valore dell’UCS è fissato in 100 euro per ogni ora di formazione, riferita alle attività svolte in aula, sia in presenza sia da remoto, nonché alle attività di training on the job, con almeno un discente rendicontabile. Il contributo massimo concedibile è pari a 3.600 euro per ciascun soggetto proponente; tale limite è ridotto a 2.000 euro per i soggetti che hanno già beneficiato dei precedenti Avvisi 05/2022 e 09/2024 dedicati agli studi professionali.

In sede di rendicontazione saranno pertanto finanziati soltanto i discenti che abbiano conseguito l’attestato di partecipazione con l’indicazione delle competenze acquisite e che abbiano frequentato almeno il 70% delle ore previste dal percorso formativo. Il Fondo verifica la coerenza tra le attività realizzate e quanto approvato nel Piano formativo.

Si prevede l’applicazione del Regime “De minimis”, ai sensi del Regolamento UE n. 2831/2023, quale condizione necessaria per l’accesso al finanziamento. Le imprese beneficiarie devono pertanto possedere i requisiti previsti dalla disciplina europea in materia di Aiuti di Stato, fermo restando il limite massimo di 300.000 euro nell’arco di 3 anni per impresa unica. In assenza di tale requisito, la proposta formativa non può essere ammessa al finanziamento.

L’assegnazione del contributo avviene mediante voucher aziendali, destinati ai singoli percorsi formativi individuati nel Piano approvato.

Modalità e termini di presentazione dei Piani formativi

Il soggetto proponente deve predisporre il Piano formativo e trasmetterlo telematicamente alle parti sociali costituenti FonARCom attraverso la piattaforma FARC interattivo, al fine di ottenerne la condivisione. Le parti sociali possono esprimere un parere positivo, richiedere una rimodulazione della proposta oppure formulare un parere negativo, determinando in quest’ultimo caso l’impossibilità di proseguire l’iter di finanziamento.

Ottenuta la condivisione, il Piano deve essere trasmesso al Fondo entro un mese e, comunque, entro i termini previsti, allegando la documentazione richiesta, tra cui la domanda di contributo firmata digitalmente, la visura camerale, il DURC in corso di validità, la documentazione relativa al soggetto incaricato dell’attestazione delle competenze e le ulteriori dichiarazioni previste dalla procedura. L’invio avviene esclusivamentetramite FARC interattivo, che rilascia apposita ricevuta di presentazione.

La successiva fase di istruttoria è affidata alla Commissione di valutazione, incaricata di verificare il possesso dei requisiti soggettivi, la completezza della documentazione, il rispetto dei massimali economici, la coerenza del Piano con le finalità dell’Avviso e la corretta applicazione della disciplina in materia di Aiuti “De minimis”. Qualora emergano irregolarità o necessità di chiarimenti, il Fondo può richiedere integrazioni o rimodulazioni della proposta prima dell’adozione del provvedimento finale.

L’esito della procedura viene comunicato al soggetto proponente tramite PEC. In caso di mancata ammissione è possibile presentare ricorso secondo le modalità e nei termini indicati dall’Avviso.

Obblighi dei beneficiari, anticipazione, revoca e controlli

L’ammissione al finanziamento comporta per il soggetto proponente/beneficiario una serie di obblighi finalizzati a garantire la corretta realizzazione delle attività formative e il regolare utilizzo delle risorse messe a disposizione da FonARCom.

Come previsto dall’Avviso, il beneficiario è tenuto a realizzare il Piano formativo nel rispetto delle modalità approvate dal Fondo, assicurando la corretta gestione amministrativa delle attività, il monitoraggio dell’intervento e la conservazione della documentazione necessaria ai fini dei successivi controlli. Entro il termine massimo di 8 mesi dalla data di approvazione del Piano devono essere concluse tutte le attività formative, completata la rendicontazione e trasmessa al Fondo la documentazione prevista dal Manuale di gestione dell’Avviso 05/2026.

Il beneficiario è tenuto a collaborare con FonARCom durante l’intero ciclo di vita del Piano formativo, consentendo l’effettuazione dei controlli amministrativi e delle verifiche in itinere ed ex post finalizzate ad accertare il rispetto delle disposizioni dell’Avviso e la corretta utilizzazione delle risorse finanziarie.

Un aspetto di particolare rilievo riguarda le modalità di erogazione del contributo. Diversamente da altri strumenti di finanziamento della formazione continua, l’Avviso 05/2026 stabilisce espressamente che non è prevista alcuna anticipazione delle somme approvate. Il contributo viene pertanto riconosciuto esclusivamente a seguito della regolare conclusione delle attività, della presentazione della rendicontazione e della positiva verifica da parte del Fondo.

L’Avviso disciplina, inoltre, le ipotesi di revoca del contributo, prevedendo la possibilità per FonARCom di disporre la revoca totale o parziale del finanziamento qualora il Piano formativo venga realizzato in difformità rispetto a quanto approvato, non siano rispettati gli obblighi previsti dall’Avviso, dalla Convenzione o dal Manuale di gestione, ovvero siano accertate irregolarità amministrative o la perdita dei requisiti che hanno consentito l’accesso al contributo. Analogamente, il beneficiario può rinunciare al finanziamento dandone tempestiva comunicazione al Fondo mediante PEC.

Conclusioni

FonARCom conferma la volontà di sostenere gli investimenti in formazione continua all’interno di un comparto, quello degli studi professionali, delle Società tra Professionisti e dei centri elaborazione dati, caratterizzato da un costante processo di evoluzione normativa, organizzativa e tecnologica.

La scelta di destinare una specifica misura a queste realtà risponde all’esigenza di accompagnare professionisti e lavoratori nell’aggiornamento delle competenze richieste da un mercato sempre più orientato alla digitalizzazione dei processi, all’innovazione organizzativa e all’erogazione di servizi professionali ad elevato valore aggiunto. Le tre linee di intervento individuate dal Fondo – sicurezza, innovazione e internazionalizzazione – rappresentano, infatti, ambiti strategici per lo sviluppo competitivo degli studi professionali e delle strutture che operano a supporto delle imprese.

Per gli operatori del settore, l’Avviso 05/2026 rappresenta un’opportunità concreta per investire nella formazione continua del personale attraverso percorsi costruiti sulle effettive esigenze organizzative degli studi professionali e caratterizzati da modalità didattiche flessibili, dalla formazione in presenza al training on the job, fino alla formazione sincrona a distanza. La possibilità di certificare le competenze acquisite secondo gli standard nazionali ed europei rafforza ulteriormente il valore dell’iniziativa, fermo restando che il corretto riconoscimento del contributo richiede una progettazione accurata del Piano formativo e una puntuale gestione delle attività e della rendicontazione, aspetti che assumono un ruolo determinante ai fini dell’effettiva concessione del finanziamento.

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