CIRCOLARE TUTTOQUESITI
Le risposte alle domande dei professionisti
DI ANTONIO DE FRANCESCO, ROBERTA PROVASI | 29 LUGLIO 2026
Si presentano le risposte ai quesiti pervenuti nel corso della 1ª e della 2ª Giornata del Mini Master Revisione Legale, rispettivamente dai titoli: “Le novità legislative, ISA: la qualità nel lavoro di revisione” e “Approccio metodologico: la revisione legale nelle piccole imprese”.
Il corso è finalizzato a fornire un inquadramento organico della disciplina, in conformità al quadro normativo vigente e ai principi di revisione ISA Italia, con particolare riferimento alle disposizioni del D.Lgs. n. 39/2010. Il percorso formativo mira a sviluppare competenze specialistiche in materia di revisione legale dei conti, con riguardo alle metodologie e alle procedure necessarie per l’acquisizione di una ragionevole sicurezza sull’assenza di errori significativi nel bilancio e per l’espressione del giudizio professionale.
Le novità legislative, ISA: la qualità nel lavoro di revisione
Quesito n. 1 – Obblighi in materia di ESG delle società non quotate
Domanda
Non ho capito bene quali siano gli obblighi in materia di ESG delle società non quotate con parametri al di sotto di quelli specificati.
Risposta
La risposta dipende soprattutto dalla dimensione della società e dal fatto che sia o meno soggetta alla normativa europea sulla rendicontazione di sostenibilità (CSRD) / obbligo redazione rendiconto sostenibilità.
Se una società non quotata è al di sotto delle soglie previste (cioè non rientra tra le grandi imprese e non è quotata in borsa), in linea generale non ha un obbligo diretto di redigere un bilancio o una rendicontazione ESG secondo gli standard europei (ESRS).
Ciò non esclude la redazione del rendiconto su base volontaria ma seguendo per quanto possibile i requisiti tipici di redazione. (Rif. principale: D.Lgs. 6 settembre 2024, n. 125, che ha recepito la CSRD nell’ordinamento italiano, entrato in vigore il 25 settembre 2024).
Quesito n. 2 – Modello organizzativo ISQM1 nel caso di revisore unico
Domanda
Il modello organizzativo ISQM1 nel caso di revisore unico senza dipendenti e collaboratori con due incarichi come deve essere fatto (esiste un esempio da seguire)? È obbligato al riesame? Chi lo deve fare: un altro revisore o chi?
Risposta
I revisori anche in qualità di revisori unici sottostanno ai principi di controllo qualità del lavoro di revisione. Ciò impone un riesame del lavoro di revisione prima dell’emissione del giudizio professionale ripercorrendo le fasi del processo di revisione adottate nella gestione dei controlli (accettazione, pianificazione/programmazione, finale, emissione giudizio), verificando la completezza di quanto disposto rispetto alle caratteristiche della società e all’analisi del rischio disposta.
Quesito n. 3 – Prescrizione responsabilità revisore
Domanda
Quando si prescrive l’azione di responsabilità in capo al revisore?
Risposta
Domanda complessa. Certamente quando sono chiare ed evidenti aspetti di corresponsabilità in caso di frode da parte degli amministratori. I revisori sono soggetti a sanzioni più o meno gravi a secondo dell’entità dell’infrazione e sono sottoposti (se il cliente è società non EIP) al controllo del MEF
Quesito n. 4 – Utilizzo IA nella revisione legale
Domanda
Posso utilizzare l’IA nelle revisioni periodiche standardizzando le procedure?
Risposta
L’applicazione di strumenti di IA è oggi diffusa; il revisore mantiene il controllo sempre rispetto a procedure e controlli in implementazione.
Quesito n. 5 – Quantificazione onorario revisione
Domanda
Esistono dei parametri di quantificazione del compenso al revisore per pratiche una tantum relative, ad esempio, alla certificazione di spesa per gli investimenti che beneficiano dell’iperammortamento? Sì quantifica in base alla spesa da certificare o alle ore impiegate, oppure, una commistione delle due?
Risposta
Il riferimento principale è il modello proposto dal CNDCEC – “Stima ore e compendi” (pubblico e gratuito accedendo con proprie credenziali nel portale della revisione sul sito CNDCEC), file B04 – Stima ore e compensi. Seguendo le indicazioni si può acquisire un ragionevole compenso da valutare come proponibile, ovviamente da adattare eventualmente a specifiche particolarità associate al cliente oggetto di proposta.
Approccio metodologico: la revisione legale nelle piccole imprese
Quesito n. 1 – Motivazione bilancio approvato nel termine lungo
Domanda
Il revisore deve valutare la tenuta della motivazione che ha portato ad approvare il bilancio nel termine lungo di 180 giorni?
Risposta
Si, certamente deve comprendere ed anche accertare le motivazioni al rinvio e le ragioni che siano coerenti con statuto e norme civilistiche che ne consentono di rinvio.
Quesito n. 2 – Revisore: accettazione dell’incarico
Domanda
Se uno stesso soggetto, da componente del collegio sindacale con funzione anche di revisione, diventa revisore unico, quindi a conoscenza della situazione deve compilare B1 incontro preliminare e B4 memorandum contatti preliminare?
Risposta
La formalizzazione di carte di lavoro circoscritte alla fase di accettazione dell’incarico, compresa la verifica del presupposto dell’indipendenza, sono sempre da gestire.
Quesito n. 3 – Ritardato deposito bilancio: quali sanzioni al revisore
Domanda
Qualora, per ragioni inerenti al mercato, un bilancio di s.r.l., regolarmente approvato nei 180 giorni, venisse depositato in ritardo (anziché entro luglio 2026 si depositerà a febbraio 2027 in concomitanza con il deposito del bilanci anno 2026), in quali sanzioni incorre il revisore unico e/o il sindaco unico e quelle in capo al CdA?
Risposta
Non sembra che il revisore possa essere responsabile nel caso di ritardo di deposito del fascicolo di bilancio; potrebbe non averne conoscenza dando per scontata la regolarità del rispetto dei termini di deposito. Diverso se tale ritardo può essere ad egli imputabile.
Quesito n. 4 – Test di conformità
Domanda
Se in una LCE si rileva che non vi siano procedure da testare in quanto non formalizzate, si può nel memorandum decidere che il revisore ritiene di non fare test sulle procedure di test di conformità, e quindi procedere test di validità – ovviamente con metodo campionario- ma su tutte le poste significative?
Risposta
Il revisore specifica e motiva l’approccio di revisore che ritiene idoneo e quindi da adottare nella strategia di revisione che formalizzerà indicando che le valutazioni preliminari assunte indicano di adottare lo specifico approccio di audit. Motivando bene il tutto.
Quesito n. 5 – Revisori: approccio all’inventario di un operatore in oro
Domanda
Ho accettato il mio primo incarico di revisione, il cliente opera nel settore orafo. Vorrei un consiglio pratico su come approcciassi all’inventario fisico, trattandosi principalmente di oro, argento e altri preziosi?
Risposta
Acquisire innanzitutto la procedura inventariale redatta dalla società.
Comprendere la composizione del magazzino e in presenza di semilavorati disporre una analisi preliminare delle distinte base, ad esempio, per poter essere preparati in sede di inventario.
Acquisire prima dell’inventario il tabulato valorizzato delle rimanenze e andare in sede di verifica con le selezioni disposte e approfondire in tale sede con ulteriori check (esempio selezionando dal fisico al contabile).
Importante capire la composizione del magazzino.
Quesito n. 6 – Selezione clienti per circolarizzazione
Domanda
La società con fatturato di 18.000.000 di euro e crediti per 4.000.000,00 di euro dove i clienti sono 2.500 e importi modesti quanti ne circolarizziamo?
Risposta
La selezione va strutturata secondo un processo logico. Non si può dire 10 piuttosto che 25 senza una analisi preliminare del rischio per l’area crediti e la significatività scelta. Il mix dei due supporta la valutazione.
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