COMMENTO
A CURA DI STUDIO TRIBUTARIO GAVIOLI & ASSOCIATI | 27 AGOSTO 2026
Nell’ambito della Riforma della Disabilità, l’INPS, con i Messaggi 4 agosto 2026, n. 2550 e n. 2551 , mette a disposizione due nuovi servizi online dedicati al “Progetto di vita”, il percorso personalizzato che parte dai bisogni, dalle aspettative e dagli obiettivi della persona con disabilità.
I servizi fanno parte del Sistema Informativo Salute, Disabilità e Anziani (SISDA) e favoriscono lo scambio delle informazioni tra INPS, Ambiti Territoriali Sociali (ATS) e altri Stakeholder, al fine di ridurre gli adempimenti e rendere il percorso più integrato, rapido e vicino alle esigenze della persona.
Premessa
Con il Messaggio 4 agosto 2026, n. 2550 e il Messaggio 4 agosto 2026, n. 2551, l’Istituto comunica rispettivamente il rilascio del servizio telematico “SISDA – trasmissione istanze per il progetto di vita” rivolto ai residenti nelle province sperimentali coinvolte dalla riforma della disabilità e la disponibilità sul sito istituzionale del servizio “SISDA – Consultazione istanze per il progetto di vita”, attraverso il quale gli operatori degli Ambiti Territoriali Sociali (ATS), previa profilazione, possono consultare le istanze di propria competenza, per avviare il procedimento di valutazione multidimensionale finalizzato all’elaborazione del “Progetto di vita”.
Rilascio del servizio telematico per la presentazione delle istanze per l’elaborazione del progetto di vita
Con il Messaggio n. 2550 del 4 agosto , l’INPS stabilisce che i residenti nelle province interessate dalla sperimentazione della riforma della disabilità, che possiedono un certificato attestante la condizione di disabilità ai sensi dell’articolo 13, del D.Lgs. 3 maggio 2024, n. 62 e s.m.i. o una certificazione ai sensi della Legge 5 febbraio 1992, n. 104, ottenuta prima della riforma della disabilità, possono inoltrare domanda per l’elaborazione di un progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato, agli Enti indicati nell’articolo 23, comma 2, del citato D.Lgs. n. 62/2024, inviando telematicamente il certificato tramite un apposito servizio messo a disposizione dall’INPS.
La persona con disabilità, oltre che con le suindicate modalità, può presentare la domanda per la predisposizione del progetto di vita in forma libera e in qualsiasi momento presso l’Ambito Territoriale Sociale (ATS), se dotato di personalità giuridica, del proprio comune di residenza o presso un altro Ente individuato con legge regionale.
A tale fine la procedura in argomento consente ai cittadini di richiedere all’Istituto la trasmissione del proprio certificato definitivo all’ATS.
L’INPS con il citato Messaggio comunica il rilascio del servizio telematico “SISDA – trasmissione istanze per il progetto di vita” rivolto ai residenti nelle province sperimentali coinvolte dalla riforma della disabilità e fornisce indicazioni in merito ai soggetti interessati, ai requisiti richiesti, nonché alle modalità operative per la presentazione dell’istanza per l’elaborazione del progetto di vita.
Possono presentare l’istanza per l’elaborazione del progetto di vita coloro che possiedono i seguenti requisiti minimi alternativi:
→ un certificato che attesti la condizione di disabilità ai sensi del D.Lgs. n. 62/2024, nel quale sia presente almeno una delle seguenti condizioni:
a. invalidità civile superiore al 33%;
b. residuo visivo non superiore a 1/20 a entrambi gli occhi o nell’occhio migliore, anche con eventuale correzione o residuo perimetro binoculare inferiore al 10%;
c. minorazione sensoriale dell’udito per sordità congenita o acquisita durante l’età evolutiva che abbia compromesso il normale apprendimento del linguaggio parlato, purché la sordità non sia di natura esclusivamente psichica o dipendente da causa di guerra, di lavoro o di servizio. In particolare, il deficit uditivo deve essere non inferiore a 75 decibel di media tra le frequenze 500, 1000 e 2000 hertz nell’orecchio migliore acquisito entro il dodicesimo anno d’età;
d. necessità di sostegno almeno di livello lieve ai sensi dell’articolo 3, comma 2, della Legge n. 104/1992;
e. per il minore: difficoltà persistenti a svolgere i compiti della propria età, o ipoacusia con una perdita uditiva superiore ai 60 decibel nell’orecchio migliore nelle frequenze di 500, 1000 e 2000 hertz;
f. per i soggetti ultra-sessantasettenni: difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età almeno di tipo lieve (corrispondenti a un’invalidità compresa tra il 33,3% e il 66,6%);
→ una certificazione rilasciata ai sensi della Legge n. 104/1992, prima della riforma della disabilità.
Le istanze possono essere presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso il servizio “SISDA – trasmissione istanze per il progetto di vita” raggiungibile tramite il sito istituzionale www.inps.it , al seguente percorso: “Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Per disabili/invalidi/inabili”, autenticandosi tramite la propria identità digitale (SPID almeno di livello 2, CIE di livello 3, CNS o eIDAS).
L’istanza per l’attivazione del progetto di vita può essere presentata dai seguenti soggetti:
– persona con disabilità;
– genitore, in caso di minore;
– se presenti, il tutore, il curatore o l’amministratore di sostegno, se dotato di poteri secondo quanto previsto nel decreto di nomina e se in possesso della delega SPID, CIE e CNS del soggetto interessato.
Operativo il servizio INPS per gli ATS
Con il Messaggio n. 2551 del 4 agosto 2026 , l’INPS completa il rilascio delle funzionalità del Sistema Informativo Salute, Disabilità e Anziani(SISDA), rendendo disponibile agli Ambiti Territoriali Sociali (ATS) il servizio telematico per la consultazione delle istanze di progetto di vita.
Il documento dell’INPS definisce le modalità di profilazione degli operatori, le procedure di accesso al sistema e le funzionalità disponibiliper la gestione delle domande, dalla presa in carico fino alla registrazione dell’esito del procedimento.
Gli operatori degli ATS, previa autenticazione, all’interno del servizio “SISDA – Consultazione istanze per il progetto di vita” possono visualizzare l’elenco dei soggetti della propria competenza territoriale che hanno presentato l’istanza per il progetto di vita, consultare le relative informazioni e i documenti disponibili compresi i certificati definitivi sia in versione omissis che integrali.
Le nuove istanze sono visualizzate in ordine prioritario a partire da quelle contrassegnate con lo stato “Nuova”. In alternativa, è possibile effettuare la ricerca di una specifica istanza mediante i filtri definiti (ad esempio, nominativo, codice fiscale, codice DOMUS, ecc.).
L’operatore dell’ATS, a partire dall’elenco delle istanze, può accedere alla pagina di dettaglio che contiene:
– i dati anagrafici dell’interessato e i dati di contatto;
– le informazioni sulla valutazione e una sintesi dei giudizi relativi alla condizione di disabilità;
– i documenti disponibili, quali il certificato/verbale di disabilità in versione omissis e integrale, il questionario “WHODAS” (se presente) e la ricevuta di presentazione dell’istanza, con possibilità di effettuare il download.
All’interno della schermata di dettaglio, una volta visualizzati i dati dell’istanza, l’operatore può selezionare il pulsante “Presa Visione”, che consente di registrare l’avvenuta consultazione e di aggiornare automaticamente lo stato dell’istanza “in gestione all’ATS“.
Una volta concluso il procedimento per la predisposizione del progetto di vita, l’operatore dell’ATS può registrarne l’esito, selezionando il pulsante “Conclusione del procedimento” e indicando una delle seguenti tipologie:
- progetto di vita sottoscritto, nel caso in cui il progetto di vita sia stato elaborato e firmato dal richiedente. La selezione di questa motivazione consente la registrazione della data di definizione del progetto di vita;
- rinuncia ai sensi dell’articolo 23, comma 6, del D.Lgs. n. 62/2024, nel caso di rinuncia al progetto di vita da parte del richiedente;
- decesso, nel caso di decesso del richiedente.
A seguito della registrazione dell’esito del procedimento tramite il pulsante “Conclusione del procedimento”, lo stato dell’istanza viene automaticamente aggiornato in “Chiusa”.
Riferimenti normativi:
- Legge 5 febbraio 1992, n. 104
- D.Lgs. 3 maggio 2024, n. 62
- INPS, Messaggio 4 agosto 2026, n. 2550
- INPS, Messaggio 4 agosto 2026, n. 2551
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