COMMENTO – INPS, DENUNCE E COMUNICAZIONI
DI FRANCESCA BICICCHI – STUDIO NEVIO BIANCHI & PARTNERS | 20 OTTOBRE 2026
Il Messaggio INPS n. 3245/2026 sulle richieste per il 2027
Con il Messaggio n. 3245 del 13 ottobre 2026 l’INPS ha fornito le indicazioni operative per i titolari di prestazioni pensionistiche e previdenziali che intendono chiedere, per il periodo d’imposta 2027, l’applicazione dell’aliquota più elevata degli scaglioni di reddito e/o il non riconoscimento delle detrazioni per reddito.
Nel farlo, l’Istituto ha richiamato il precedente Messaggio n. 2916 del 3 ottobre 2025.
Il punto di partenza è che queste scelte non si rinnovano automaticamente, ma coloro che intendono avvalersene devono comunicarlo all’Istituto ogni anno. Le richieste relative al 2027 possono essere inoltrate a partire dal 15 ottobre 2026.
Lo stesso Messaggio interviene anche sulla comunicazione dei familiari a carico, con particolare riguardo ai figli, ai fini della compilazione della Certificazione Unica 2027.
Aliquota più elevata e rinuncia alle detrazioni: cosa si può chiedere
Le opzioni a disposizione del pensionato sono due, esercitabili anche congiuntamente:
- l’applicazione, sulle prestazioni erogate dall’INPS, dell’aliquota più elevata degli scaglioni annui di reddito;
- il mancato riconoscimento delle detrazioni per reddito previste dall’articolo 13 del TUIR (D.P.R. n. 917/1986).
In assenza di una comunicazione espressa, l’INPS opera secondo la regola ordinaria, applicando, in qualità di sostituto d’imposta, le aliquote per scaglioni e riconoscendo le detrazioni per reddito tenendo conto del solo reddito erogato dall’Istituto.
Ne consegue che coloro che intendono ottenere un trattamento diverso devono attivarsi, e farlo con cadenza annuale.
Come presentare la richiesta: il servizio online INPS
La richiesta può essere presentata compilando la dichiarazione online disponibile sul sito istituzionale dell’INPS, attraverso il servizio “Dichiarazione per il diritto alle detrazioni d’imposta per reddito e per carichi di famiglia”.
Si tratta dello stesso servizio utilizzato per comunicare i carichi di famiglia. Attraverso un unico canale, quindi, il pensionato può esprimere le proprie scelte sull’aliquota e sulle detrazioni per reddito e, contestualmente, aggiornare i dati dei familiari a carico per il nuovo anno.
Figli a carico da comunicare anche con l’assegno unico
Il Messaggio dedica un passaggio specifico ai figli a carico. Occorre comunicare anche i dati dei figli fiscalmente a carico nel periodo d’imposta anche se percepiscono l’assegno unico e universale (AUU), e quindi anche nei casi in cui non spetta la detrazione per figli a carico.
Il riferimento è all’articolo 12, comma 4-ter , del TUIR e ai chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate contenuti nella Risoluzione n. 55/E del 3 ottobre 2023 e nella Circolare n. 6/E del 29 maggio 2025, secondo cui i figli rilevano ai fini fiscali anche laddove il contribuente non fruisca della detrazione in quanto percepente dell’assegno unico, oppure perché il figlio ha superato i requisiti anagrafici previsti dall’articolo 12, comma 1, lett. c), del TUIR.
La finalità indicata dall’INPS è, dunque, duplice e si concreta nel rendere completo il prospetto dei familiari a carico nella CU 2027 e consentire all’Agenzia delle Entrate di attribuire correttamente, nella dichiarazione precompilata, le spese sostenute per i figli che danno diritto ad agevolazioni fiscali.
Effetti sulle agevolazioni della legge di bilancio 2025
L’ultimo chiarimento riguarda il rapporto tra le opzioni descritte e le misure introdotte dall’articolo 1, commi 4 e 6, della Legge n. 207/2024 (Legge di Bilancio 2025).
Il Messaggio precisa che la richiesta di applicazione della maggiore aliquota e/o di non riconoscimento delle detrazioni ex articolo 13 del TUIR comporta il mancato riconoscimento automatico di tali agevolazioni per i percettori di prestazioni fiscalmente imponibili sostitutive del reddito da lavoro dipendente e prestazioni di accompagnamento alla pensione, per le quali l’Istituto richiama il Messaggio n. 2829 del 14 settembre 2026.
Le agevolazioni, se spettanti, non vanno comunque perse, ma possono essere recuperate in sede di dichiarazione annuale dei redditi. La scelta di rinunciare alle detrazioni o di chiedere l’aliquota maggiorata, in altri termini, sposta in dichiarazione il riconoscimento di questi benefici, che non saranno applicati direttamente dall’Inps nel corso dell’anno.
Le scelte per il 2027 in sintesi
In assenza di qualsiasi comunicazione, nel 2027 l’INPS continuerà ad applicare le aliquote per scaglioni e a riconoscere le detrazioni ex articolo 13 del TUIR, calcolandole sul solo reddito erogato dall’Istituto stesso.
Coloro che chiedono l’aliquota più elevata si vedranno applicare l’aliquota dello scaglione più alto. Coloro che optano per la rinuncia alle detrazioni per reddito non se le vedranno riconoscere. In entrambi i casi, i percettori di prestazioni sostitutive del reddito da lavoro dipendente o di accompagnamento alla pensione non beneficeranno in automatico delle agevolazioni della Legge n. 207/2024, che restano comunque recuperabili in dichiarazione dei redditi.
La comunicazione dei figli a carico, infine, fa sì che i loro dati compaiano nel prospetto dei familiari della CU 2027, anche nel caso in cui percepiscano l’assegno unico o abbiano superato i requisiti anagrafici.
Il dato operativo da tenere presente è la scadenza annuale delle scelte, coloro che intendano mantenere l’aliquota maggiorata o la rinuncia alle detrazioni devono, quindi, ripresentare l’istanza per il 2027 tramite il servizio online, disponibile dal 15 ottobre 2026.
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