2° Contenuto: Le novità dall’1 al 7 giugno 2026

VIDEO E PODCAST

DI MARCO BALDIN | 8 GIUGNO 2026

La Video Pillola offre una panoramica di tutte le novità relative agli adempimenti più importanti in materia di Fisco e Società intervenute nella settimana appena conclusa. Fra gli argomenti trattati questa settimana segnaliamo: correttivo omnibus della riforma fiscale; plusvalenze e ricalcolo dell’acconto per i contribuenti in CPB; sanzioni al professionista; nuovi reati ambientali con impatto 231; parità e trasparenza retributiva; tax credit 4.0, scadenza del termine “lungo”; Registro Imprese, nuove specifiche tecniche; composizione negoziata; patto di famiglia; prima casa sul secondo acquisto anche con primo beneficio parziale; IRAP, quota non tassata con stabile organizzazione estera; bonus investimenti pubblicitari nel REDDITI 2026.

Fra gli argomenti trattati questa settimana segnaliamo:   

  • correttivo omnibus della riforma fiscale – È in arrivo il nuovo correttivo omnibus della riforma fiscale. Tra le novità della bozza:
    • comma 3-quater all’art. 54 del TUIR che qualifica come redditi diversi le plusvalenze e i proventi da cessione o utilizzo in compensazione di crediti d’imposta, superbonus inclusi, salvo i crediti corrispettivo di prestazioni professionali;
    • estensione della tassazione indiretta del trust (art. 4-bis D.Lgs. n. 346/1990) anche a imposte ipotecaria e catastale;
    • modifica retroattiva dal 2025 della clausola di salvaguardia dell’art. 12 sui familiari a carico;
    • nuove regole sui fringe benefit auto (art. 51, incremento 50% oltre il quinto anno);
    • estensione del diritto alla detrazione IVA al secondo anno successivo;
  • plusvalenze e ricalcolo dell’acconto per i contribuenti in CPB – Due FAQ del 3 giugno chiariscono gli effetti delle nuove plusvalenze sugli acconti 2026. L’art. 1, comma 42, della legge n. 199/2025 ha eliminato la rateizzazione delle plusvalenze: ai fini della determinazione dell’acconto storico l’imposta 2025 va rideterminata trattando le plusvalenze come integralmente imponibili. Il ricalcolo riguarda anche chi è in concordato preventivo biennale, poiché ex art. 16 del D.Lgs. n. 13/2024 le plusvalenze non rientrano nel reddito concordato (rigo RN61);
  • sanzioni al professionista: richiesta una norma di interpretazione autentica – Dopo le pronunce della Cassazione nn. 56358845 e 11372 del 2026 sul concorso del professionista ex art. 9 del D.Lgs. n. 472/1997, AIDC LAB col documento n. 2/2026 ha chiesto un intervento legislativo. La proposta esclude che la mera trasmissione telematica o la sola tenuta delle scritture fondino responsabilità, configurando il concorso solo con una condotta specifica e un contributo causale alla violazione;
  • nuovi reati ambientali con impatto 231 – Dal 2 giugno è in vigore il D.Lgs. n. 81/2026, attuativo della direttiva UE 2024/1203. Introduce il delitto di commercio di prodotti inquinanti (art. 452-bis.1 c.p.) e disciplina i reati su sostanze lesive dell’ozono e gas a effetto serra. Modifica l’art. 25-undecies del D.Lgs. n. 231/2001 con nuovi reati-presupposto prevedendo inasprimento sanzionatorio per il disastro ambientale il massimo edittale sale da 900 a 1.200 quote;
  • parità e trasparenza retributiva – In vigore dal 7 giugno il D.Lgs. n. 96/2026, attuativo della direttiva UE 2023/970. Prima dell’assunzione vieta di chiedere ai candidati le retribuzioni pregresse; nel corso del rapporto impone di rendere accessibili i criteri di determinazione di retribuzione e livelli. L’obbligo si assolve con l’informativa ex art. 1 del D.Lgs. n. 152/1997 o, per chi applica un CCNL, col rinvio al contratto collettivo;
  • tax credit 4.0: il 30 giugno scade il termine “lungo” – Per i beni materiali 4.0 “prenotati” entro il 31 dicembre 2025 (ordine accettato e acconto del 20%), l’effettuazione deve avvenire entro il 30 giugno 2026 (art. 1, comma 446, della legge n. 207/2024); la comunicazione di completamento entro il 31 luglio. In F24 codice tributo 7077 (anno 2026); nel REDDITI 2026 quadro RU, codice 2L e rigo RU140;
  • Registro Imprese: nuove specifiche tecniche dal 4 giugno – Operative le nuove specifiche tecniche per le pratiche telematiche (D.M. 20 maggio 2026 MIMIT), con un periodo transitorio fino a 60 giorni e controlli bloccanti su cooperative, start up e PMI innovative. Per le cooperative il riquadro 31 assorbe l’iscrizione all’Albo (niente più modulo C17). Per le imprese con esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, la comunicazione di mantenimento dei requisiti di start up/PMI innovativa va fatta entro il 30 giugno, pena la perdita dello status;
  • composizione negoziata: spazio al valore di liquidazione – Il decreto del 23 aprile 2026 ha aggiornato il D.M. 21 marzo 2023 sulla composizione negoziata (art. 13 D.Lgs. n. 14/2019). Nuova Sezione II-bis sui piani e sul valore riservato ai soci, e un paragrafo sul valore di liquidazione, la cui stima misura coerenza della proposta e interesse dei creditori. Il test pratico è strumento di prognosi; durata massima del piano cinque anni. Per gli immobili si distingue tra valutazione di mercato, quick sale e concorsuale;
  • patto di famiglia: esenzione circoscritta per la nuda proprietà di quote di snc – Con la risposta a interpello n. 116/2026, l’Agenzia delimita il principio della Cassazione (sent. n. 7619/2026) sull’esenzione ex art. 3, comma 4-ter, del D.Lgs. n. 346/1990, riformulato dal D.Lgs. n. 139/2024. Nel trasferimento della sola nuda proprietà di quote di società di persone attraverso il patto di famiglia, l’esenzione spetta solo se il socio nudo proprietario acquisisce la titolarità piena di ogni potere gestorio: clausole che concentrano amministrazione in capo al disponente escludono il beneficio;
  • prima casa sul secondo acquisto anche con primo beneficio parziale – Con la risposta a interpello n. 117/2026, l’Agenzia ammette l’agevolazione prima casa sul secondo acquisto anche se l’immobile preposseduto deriva dalla fusione di una porzione agevolata e di una contigua senza benefici, purché si alieni l’abitazione entro due anni. Il credito d’imposta si calcola però solo sull’imposta della porzione agevolata, non sull’imposta ordinaria della porzione contigua;
  • IRAP: quota non tassata con stabile organizzazione estera – La risposta a interpello n. 95/2026 chiarisce l’IRAP delle imprese italiane operanti all’estero. Senza S.O. estera, la deduzione per il personale a tempo determinato impiegato all’estero (art. 11, comma 4-octies, D.Lgs. n. 446/1997) compete integralmente. Con S.O., serve la ripartizione proporzionale ex art. 12 (rigo IC65); in caso di branch exemption ex art. 168-ter del TUIR lo scomputo è analitico;
  • bonus investimenti pubblicitari nel REDDITI 2026 – Il credito d’imposta per investimenti pubblicitari incrementali 2025 (75% del valore incrementale, art. 57-bis del D.L. n. 50/2017) va indicato nel quadro RU (codice E4, rigo RU5) e nel prospetto aiuti di Stato del quadro RS (rigo RS401, codice 56), come aiuto de minimis. Compensazione in F24 con codice tributo 6900. 

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