4° Contenuto riservato: INPGI: versamento dei contributi minimi entro il 31 luglio 2026

NEWS

12 MAGGIO 2026

L’INPGI – con Circolare dell’8 maggio 2026, n. 4 – ha comunicato che il 31 luglio 2026 scade il termine previsto per il pagamento dei contributi minimi per il 2026, mediante il mod. F24/Accise, dovuti dai giornalisti iscritti all’istituto previdenziale che nel corso dell’anno hanno svolto o hanno in corso lo svolgimento dell’attività giornalistica in forma autonoma.

Per i giornalisti con un’anzianità di iscrizione all’Ordine professionale fino a cinque anni, il contributo minimo è ridotto al 50%.

A tal fine, l’anzianità deve essere valutata alla data del 31 luglio 2026, prendendo a riferimento la data di iscrizione all’Ordine (elenco professionisti, registro praticanti e/o elenco pubblicisti).

Per l’anno 2026 potranno, quindi, versare il contributo minimo in misura ridotta gli assicurati che risultino iscritti all’Ordine dei giornalisti con decorrenza successiva al 31 luglio 2021. 

Al riguardo, l’INPGI ha precisato che anche per i giornalisti che alla data del 31 luglio 2026 risultino già pensionati il contributo soggettivo minimo dovuto sarà pari al 50% di quello ordinario.

Tale riduzione non trova applicazione se il giornalista è titolare di trattamenti pensionistici a favore dei superstiti (pensioni di reversibilità e/o indiretta), di assegni previsti a favore dei ciechi e degli invalidi civili, nonché di varie indennità e prestazioni di accompagnamento alla pensione (ad esempio: APE social, Iso-pensione, ecc.).

Per coloro che non intendono effettuare il versamento in unica soluzione, è prevista la possibilità di versare il contributo minimo in tre rate mensiliconsecutive a partire dal mese di maggio. L’ultima rata deve essere comunque pagata entro il 31 luglio 2026.

Riferimenti normativi:

Il contenuto di questa newsletter è strettamente riservato e destinato esclusivamente ai destinatari autorizzati.
È espressamente vietata la condivisione totale o parziale di questa comunicazione su qualsiasi piattaforma pubblica o privata, inclusi (ma non limitati a):
• Gruppi e canali Telegram
• Chat di gruppo o broadcast su WhatsApp
• Post o storie su Facebook, Instagram, X (Twitter), LinkedIn, o altri social network.

Ogni violazione di questa norma potrà comportare l’esclusione immediata dalla lista dei destinatari e, nei casi più gravi, azioni legali.

Grazie per il rispetto delle regole e per contribuire a mantenere la riservatezza delle informazioni condivise.