CIRCOLARE MONOGRAFICA
DI GERARDO URTI | 8 LUGLIO 2026
Nuovo Catalogo Nazionale della Formazione Continua: uno strumento sperimentale destinato a supportare le imprese aderenti nella programmazione delle attività formative per un periodo di tre anni
Con l’Avviso n. 1/2026, il Fondo Paritetico Interprofessionale For.Te. introduce il nuovo Catalogo Nazionale della Formazione Continua (C.N.F.C.), uno strumento sperimentale destinato a supportare le imprese aderenti nella programmazione delle attività formative per un periodo di tre anni. L’iniziativa è sostenuta da una dotazione finanziaria complessiva di oltre 76 milioni di euro e mira a semplificare l’accesso ai finanziamenti, ridurre i tempi di attivazione dei percorsi formativi e favorire lo sviluppo delle competenze dei lavoratori. Il Catalogo raccoglierà percorsi formativi predisposti da Enti qualificati dal Fondo e consentirà alle imprese di selezionare gli interventi maggiormente rispondenti ai propri fabbisogni. L’Avviso disciplina le finalità dell’iniziativa, i soggetti beneficiari, le tipologie di Piani finanziabili, le modalità di erogazione della formazione, i criteri di finanziamento e le procedure di presentazione, gestione e controllo dei Piani formativi.
In sintesi
| Elemento | Contenuto |
| Misura | Avviso n. 1/2026 di For.Te. |
| Durata Catalogo | 36 mesi |
| Dotazione finanziaria | 76,236 milioni € |
| Beneficiari | Imprese aderenti a For.Te. |
| Destinatari | Lavoratori dipendenti e altri soggetti previsti |
| Regime aiuti | De minimis/Reg. UE n. 651/2014 |
| Piani | Aziendali, interaziendali, territoriali, settoriali |
| Durata Piani | 9 o 12 mesi |
| Modalità formative | Aula, FAD, Coaching, Action Learning, Training on the Job |
Con l’Avviso n. 1/2026, For.Te. avvia una nuova modalità di finanziamento della formazione continua attraverso l’istituzione del Catalogo Nazionale della Formazione Continua (C.N.F.C.). La novità consiste nella creazione di un’offerta formativa strutturata e permanente, composta da percorsi selezionati e validati dal Fondo, che le imprese aderenti potranno utilizzare per progettare i propri interventi di formazione.
L’obiettivo è favorire una maggiore programmazione delle attività formative, semplificare le procedure di accesso ai finanziamenti e sostenere l’aggiornamento delle competenze in un contesto caratterizzato da rapidi cambiamenti tecnologici, organizzativi e normativi.
Il nuovo Catalogo Nazionale della Formazione Continua
Come previsto dal paragrafo dedicato all’istituzione del Catalogo Nazionale della Formazione Continua, l’Avviso introduce in via sperimentale il C.N.F.C., che avrà una durata di 36 mesi e sarà rivolto alle imprese aderenti al Fondo.
Il Catalogo sarà alimentato dalle offerte formative presentate dagli Enti qualificati da For.Te., selezionati attraverso l’Invito n. 1/2026, e sarà articolato nei tre comparti previsti dal Fondo:
- Commercio, Turismo e Servizi (CTS);
- Logistica, Spedizioni e Trasporti (LST);
- Altri Settori Economici (ASE).
Secondo quanto evidenziato nell’Avviso, il nuovo Catalogo nasce dall’esperienza maturata con il Catalogo Voucher Formativi e punta a trasformare la formazione da intervento occasionale a processo strutturato e continuativo, consentendo alle imprese di programmare con maggiore efficacia l’aggiornamento del personale.
Finalità e obiettivi dell’Avviso
Attraverso il nuovo Catalogo, For.Te. intende promuovere un modello di formazione continua maggiormente accessibile, flessibile e programmabile, mettendo a disposizione delle imprese aderenti un’offerta formativa qualificata e immediatamente fruibile.
L’Avviso individua i seguenti obiettivi principali:
- ampliare la scelta dei percorsi formativi, offrendo un’ampia gamma di corsi fruibili in presenza, online e in modalità blended;
- ridurre i tempi tra l’emersione del fabbisogno formativo e l’avvio della formazione;
- semplificare l’accesso ai finanziamenti, riducendo gli oneri amministrativi a carico delle imprese;
- garantire un’elevata qualità dell’offerta formativa, attraverso il coinvolgimento di Enti qualificati dal Fondo;
- favorire il rilascio di attestazioni digitali delle competenze acquisite dai lavoratori, nel rispetto del D.M. n. 115/2024.
Inoltre, le attività finanziate dovranno essere finalizzate all’aggiornamento continuo, alla riqualificazione professionale, all’adeguamento e alla riconversione delle competenze, alla promozione delle pari opportunità e al miglioramento della qualità dei servizi offerti dalle imprese.
Le aree formative prioritarie
Nel definire i contenuti del Catalogo, il Fondo individua alcune aree strategiche alle quali attribuire priorità nell’assegnazione dei finanziamenti.
Tra queste rientrano:
- Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, con particolare attenzione ai processi di trasformazione digitale delle imprese;
- Rivoluzione verde e transizione ecologica, finalizzate a favorire modelli produttivi maggiormente sostenibili;
- Inclusione e coesione, attraverso interventi destinati a migliorare l’occupabilità e favorire la partecipazione al mercato del lavoro;
- Environmental, Social and Governance (ESG), per sostenere la diffusione di modelli organizzativi orientati alla sostenibilità e alla responsabilità sociale;
- Internazionalizzazione, mediante percorsi finalizzati allo sviluppo delle competenze necessarie per operare sui mercati esteri.
L’individuazione di tali ambiti conferma l’orientamento del Fondo verso lo sviluppo di competenze coerenti con le principali trasformazioni che stanno interessando il sistema produttivo nazionale.
I Piani formativi finanziabili
L’Avviso n. 1/2026 prevede la possibilità di finanziare diverse tipologie di Piani formativi, consentendo alle imprese di scegliere la soluzione maggiormente rispondente alle proprie esigenze organizzative.
Sono ammissibili i Piani aziendali, rivolti ad una singola impresa, a gruppi di imprese o consorzi, i Piani interaziendali, destinati a più imprese, i Piani territoriali e infine i Piani settoriali.
Come precisato dall’Avviso, ogni Piano può appartenere esclusivamente ad una delle tipologie previste ed essere accompagnato dal relativo Accordo di condivisione, predisposto secondo le modalità previste dal Protocollo sottoscritto dalle Parti sociali promotrici del Fondo.
Struttura dei Piani e modalità di erogazione della formazione
L’Avviso definisce la struttura dei Piani formativi distinguendo tra:
- attività preparatorie, quali analisi dei fabbisogni, selezione dei partecipanti e definizione delle competenze da sviluppare;
- attività non formative, comprendenti progettazione, coordinamento, tutoraggio, monitoraggio, amministrazione e attestazione delle competenze;
- attività formative, costituite dall’effettiva erogazione dei percorsi di formazione.
Per quanto riguarda le modalità di svolgimento della formazione, sono ammesse quelle:
- in Aula,
- in Action Learning,
- in Formazione a Distanza (FAD) sincrona e asincrona,
- in Training on the Job
- ed infine quelle di Coaching.
Limiti alla formazione a distanza
La FAD asincrona può rappresentare al massimo il 30% del valore complessivo della dote assegnata, mentre la formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza è finanziabile esclusivamente nei casi e nei limiti espressamente previsti dal Fondo.
Frequenza minima richiesta
Ai fini dell’ammissibilità dei costi, ciascun lavoratore dovrà partecipare ad almeno il 75% delle ore previste per il modulo formativo di riferimento.
Imprese beneficiarie e requisiti di accesso
Possono beneficiare dei finanziamenti le imprese aderenti a For.Te., che dovranno mantenere l’adesione al Fondo per tutta la durata del Piano formativo e fino alla conclusione della relativa rendicontazione.
Ai sensi dell’Avviso, possono accedere al Catalogo esclusivamente le imprese aderenti a For.Te. che risultino regolarmente iscritte al Fondo, nonsiano titolari di un Conto Individuale Aziendale o di un Conto di Gruppo e siano in possesso degli ulteriori requisiti previsti, compresi quelli verificati attraverso il Registro Nazionale degli Aiuti di Stato (RNA) nel caso di applicazione del regime de minimis.
Sono finanziabili solo un numero massimo di ore, differenziato in base alla dimensione aziendale, con possibilità di incremento nei casi di particolari fabbisogni formativi, quali riorganizzazioni aziendali, acquisizione di certificazioni obbligatorie o sviluppo di competenze specialistiche, anche in materia di Intelligenza Artificiale, transizione digitale e sostenibilità.
I destinatari delle attività formative
I destinatari dei percorsi formativi sono i lavoratori dipendenti per i quali il datore di lavoro versa il contributo dello 0,30% destinato ai Fondi Interprofessionali.
Possono inoltre partecipare gli apprendisti, i lavoratori con contratto a tempo determinato, i collaboratori coordinati e continuativi e i lavoratori sospesi o beneficiari di strumenti di integrazione salariale, nei casi previsti dalla normativa.
Si precisa che i Piani formativi non possono essere destinati esclusivamente agli apprendisti e disciplina specifiche deroghe in materia di cofinanziamento per alcune categorie di lavoratori.
Risorse finanziarie disponibili
Il Consiglio di Amministrazione di For.Te. ha previsto una dotazione finanziaria complessiva di 76.236.000 euro, riferita all’intero periodo di validità triennale del Catalogo.
Le risorse sono così ripartite:
- 61.065.000 euro al comparto Commercio, Turismo e Servizi (CTS);
- 6.086.000 euro al comparto Logistica, Spedizioni e Trasporti (LST);
- 9.085.000 euro al comparto Altri Settori Economici (ASE).
Alla data di pubblicazione sono finanziabili Piani per 25.412.000 euro, mentre ulteriori stanziamenti saranno disposti nel corso del triennio in funzione delle risorse progressivamente affluite al Fondo.
Il contributo privato obbligatorio e il regime degli aiuti di Stato
L’Avviso prevede due differenti regimi di aiuto: Regolamento UE n. 2831/2023 – “de minimis” e Regolamento UE n. 651/2014 – Aiuti alla formazione.
Nel caso del regime de minimis, non è richiesto alcun contributo privato obbligatorio.
Qualora invece l’impresa opti per il Regolamento n. 651/2014, dovrà garantire il cofinanziamento previsto dalla disciplina europea, che potrà essere assolto anche mediante la valorizzazione del costo del personale impegnato nelle attività formative.
Le caratteristiche del Catalogo Nazionale della Formazione Continua
Il Catalogo Nazionale della Formazione Continua raccoglie le offerte formative validate dal Fondo e rappresenta il principale strumento attraverso il quale le imprese potranno individuare i percorsi di interesse.
L’offerta è organizzata secondo diversi criteri di consultazione, tra cui:
- localizzazione geografica;
- aree tematiche;
- settori economici;
- tipologia formativa;
- soggetto erogatore.
Il Catalogo comprende percorsi relativi a numerose tematiche, tra cui lingue straniere, marketing, contabilità, gestione aziendale, digitalizzazione, Intelligenza Artificiale, tecnologie produttive, ESG, internazionalizzazione e salute e sicurezza sul lavoro, nei casi consentiti. Inoltre, gli Enti qualificati potranno aggiornare periodicamente l’offerta formativa per mantenerla coerente con l’evoluzione dei fabbisogni delle imprese.
Presentazione dei Piani
La presentazione dei Piani avviene attraverso la piattaforma informatica di For.Te., utilizzando la modulistica e la documentazione pubblicate sul sito istituzionale del Fondo.
Durante la compilazione della domanda, il sistema verifica automaticamente:
- l’effettiva adesione dell’impresa al Fondo;
- il regime di aiuto prescelto;
- la disponibilità del plafond “de minimis”, ove applicabile;
- il rispetto delle ulteriori condizioni previste dall’Avviso.
Secondo quanto disciplinato dall’Avviso, il Fondo può attivare il soccorso istruttorio nei casi di irregolarità formali, consentendo l’integrazione della documentazione entro i termini stabiliti.
La durata massima dei Piani è fissata in:
- 9 mesi per i Piani aziendali e
- 12 mesi per i Piani interaziendali, territoriali e settoriali.
Gestione, rendicontazione e controlli dei Piani
Il finanziamento viene determinato mediante il sistema delle Unità di Costo Standard (UCS), che valorizza sia le ore di formazione realizzate sia il numero dei lavoratori che completano positivamente il percorso formativo.
Per i Piani di importo pari o superiore a 50.000 euro è prevista la possibilità di richiedere un’anticipazione del finanziamento, previa presentazione di idonea garanzia fideiussoria.
Gli Enti qualificati sono responsabili dell’erogazione delle attività formative e della gestione amministrativa dei Piani.
Tra i principali adempimenti previsti dall’Avviso rientrano:
- utilizzo del Registro elettronico;
- predisposizione della documentazione prevista dal Vademecum;
- trasmissione del rendiconto finale;
- presentazione della relazione annuale sulle attività svolte.
Il Fondo effettua controlli in itinere ed ex post finalizzati a verificare il corretto svolgimento delle attività formative e il rispetto delle disposizioni contenute nell’Avviso.
Sono inoltre previste iniziative di customer satisfaction rivolte alle imprese beneficiarie, ai lavoratori e agli Enti di formazione, con l’obiettivo di monitorare la qualità dell’offerta formativa e raccogliere elementi utili al miglioramento del Catalogo.
Conclusioni
Con l’Avviso n. 1/2026 For.Te. introduce un modello di gestione della formazione continua destinato ad accompagnare le imprese aderenti per l’intero triennio di validità del Catalogo Nazionale della Formazione Continua.
La misura coniuga una rilevante disponibilità di risorse economiche con un sistema di offerta formativa qualificata e maggiormente programmabile, semplificando l’accesso ai finanziamenti e favorendo una pianificazione più efficace degli interventi.
Per le imprese aderenti il nuovo Catalogo rappresenta uno strumento che consente di programmare con maggiore continuità gli investimenti nella formazione, semplificando l’accesso ai finanziamenti e valorizzando lo sviluppo delle competenze quale fattore di competitività.
Riferimenti normativi:
- Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, D.M. 9 luglio 2024;
- Regolamento 13 dicembre 2023, n. 2023/2831;
- Regolamento 17 giugno 2014, n. 651/2014;
- Fort.Te, Avviso 1/2026.
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