3° Contenuto: Enpaia, versamento acconti contributivi

SCHEDA PRATICA

DI MASSIMO BRAGHIN | 27 OTTOBRE 2026

ENPAIA, Ente Nazionale Periti Agrari, è l’Ente di previdenza integrativa degli impiegati e dei dirigenti dell’agricoltura. È una Fondazione con personalità giuridica di diritto privato.

In base alla Legge n. 1655 del 1962, e successive modifiche, gli impiegati agricoli, oltre a fruire delle assicurazioni sociali gestite dall’INPS (trattamento pensionistico, assegni familiari, disoccupazione involontaria, tubercolosi), devono essere iscritti all’Enpaia per le seguenti forme di previdenza: TFR, fondo di previdenza, assicurazione infortuni.

Il 23 giugno del 1995, in virtù del D.Lgs. n. 509/1994, l’Enpaia viene privatizzata e diventa Fondazione, che gestisce le forme di previdenza obbligatoria.

Nel 1996 l’Enpaia ha incrementato la sua attività ottenendo la gestione della previdenza obbligatoria delle nuove casse degli Agrotecnici e dei Periti Agrari che esercitano la libera professione, istituite ai sensi del D.Lgs. n. 103/1996.

Fonti ufficiali

Legge n. 1655/1962; Regolamento Gestione Separata Periti Agrari e Periti Agrari Laureati del 23 luglio 2012; Circolare 27 ottobre 2016 – Agrotecnici; Circolare 27 ottobre 2016 – Periti agrari

Scadenzario

CosaChiComeQuando
Versamento acconto contributi per l’anno 2027Periti agrari – Agrotecnici– elaborazione e stampa del MAV per il pagamento- stampa dei bollettini postali qualora non si voglia utilizzare il MAV30 novembre 2026

Iscrizione

Ai fini dell’iscrizione alla Gestione, gli iscritti all’Albo dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati, sono tenuti a presentare apposita domanda, corredata di:

  • certificato di nascita;
  • certificato di residenza;
  • situazione di famiglia;
  • codice fiscale;
  • certificato di iscrizione all’albo professionale;
  • numero di Partita Iva qualora soggetto Iva;
  • indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC);
  • data di inizio dell’attività libero professionale.

In luogo dei documenti di cui sopra, può presentarsi autocertificazione ai sensi di Legge.

La documentazione di cui al comma 1 deve essere presentata entro 30 giorni dalla data di inizio dell’esercizio dell’attività professionale.

In caso di mancata iscrizione entro 90 giorni dalla comunicazione dell’ufficio Iva, la gestione iscrive d’ufficio gli Agrotecnici iscritti all’Albo ai quali è stato attribuito il numero di partita IVA.

Contribuzione

L’acconto contributivo deve essere versato entro il 30 novembre di ogni anno nella misura del 50% dell’importo calcolato sul reddito professionale risultante dalla dichiarazione dei redditi relativa all’anno precedente.

In particolare:

  • periti agrari: acconto del contributo soggettivo pari al 50% dell’importo calcolato sul reddito professionale netto dichiarato per l’anno precedente; l’acconto non può, comunque, essere inferiore al contributo minimo di € 600,00 (seicento/00). Il contributo minimo può essere variato annualmente dal Comitato Amministratore e con l’approvazione dei Ministeri vigilanti, pari al 50% del contributo minimo.
  • agrotecnici: acconto del contributo soggettivo pari al 70% dell’importo calcolato sul reddito professionale netto dichiarato per l’anno precedente. L’acconto non può essere inferiore al 70% del contributo minimo. Può però essere ridotto al 50% nel caso di diritto alla riduzione, prevista dal regolamento (art. 3) per motivi di età e per reddito non superiore al minimale.

Non sono tenuti al versamento dell’acconto sul contributo soggettivo i neoiscritti la cui iscrizione decorre dal 2026.

Oltre al contributo soggettivo, gli iscritti devono versare anche il contributo integrativo. In questo caso, l’acconto deve essere versato entro il 30 novembre 2026 per gli importi evidenziati sulle fatture emesse e incassate alla data del 30 settembre 2026.

Invece, il contributo di maternità deve essere versato contestualmente e totalmente in occasione del versamento del saldo. 

Aliquote e minimali

Il contributo soggettivo per i Periti Agrari è fissato per legge al 10%, ma gli interessati possono incrementare l’aliquota dal 12% al 30%, al fine di ottenere una pensione maggiore.

Il contributo soggettivo per gli Agrotecnici è fissato per legge al 10%, ma gli interessati possono incrementare l’aliquota dal 12% al 26%, al fine di ottenere una pensione maggiore.

Il contributo integrativo per i Periti Agrari è pari al 2% del volume d’affari realizzato fino alla data del 30 settembre 2026, al netto delle fatture emesse verso altri iscritti alla Gestione.

Il contributo integrativo per gli Agrotecnici dal 1° gennaio 2023 è pari al 4% del volume d’affari realizzato fino alla data del 30 settembre 2026, al netto delle fatture emesse verso altri iscritti alla Gestione. 

Riduzioni

Per gli Agrotecnici iscritti alla Gestione che iniziano l’attività professionale per la prima volta, se il contributo non supera il minimale di cui al comma precedente, hanno diritto al dimezzamento del medesimo:

  1. per il primo quinquennio di iscrizione se di età inferiore a 35 anni; tale diritto compete anche ai professionisti che si iscrivono alla Gestione prima di avere compiuto i 40 anni di età, per la differenza degli anni compresa fra quello di effettiva iscrizione ed il quarantesimo.
  2. per l’anno di iscrizione e per i due anni successivi, a prescindere dall’età.

Il Comitato Amministratore determina con propria deliberazione l’importo del contributo minimo soggettivo dovuto dagli iscritti. E’ in ogni caso dovuto un contributo minimo di € 600,00 rivalutato annualmente in base alla rivalutazione ISTAT dei prezzi al consumo delle famiglie di impiegati ed operai.

Per i periti Agrari che si iscrivono per la prima volta alla Gestione e che non hanno compiuto 35 anni alla data di iscrizione, è riconosciuta, per l’anno di iscrizione e per i due anni successivi, la facoltà di versare un contributo minimo, se il reddito imponibile non supera € 10.000,00, pari al 50% del minimale.

A coloro che si iscrivono alla Gestione entro due anni dall’aver sostenuto l’esame di Stato, è riconosciuta, per l’anno di iscrizione la facoltà di versare un contributo minimo, pari a € 100,00. 

Adempimenti

Dal 1° Marzo 2022, i versamenti dei contributi dovuti dai Periti Agrari e dagli Agrotecnici si potranno effettuare attraverso i canali (online e fisici; con bancomat, carta e in contanti) di banche e altri Prestatori di Servizio a Pagamento (PSP) aderenti al circuito PagoPa.

Ovvero:

  • presso le filiali delle banche aderenti a PagoPa
  • presso gli sportelli ATMdelle banche abilitate
  • presso i punti vendita di SISAL, Lottomaticae Banca 5
  • presso Poste Italiane
  • utilizzando il tuo home banking(cerca i loghi CBILL o PagoPA)
  • utilizzando le app per i pagamenti mobile 

Gli avvisi di pagamento PagoPA dei contributi saranno disponibili all’interno dell’area riservata.

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